Medinews
11 Marzo 2013

INDAGINE MINISTERO DELLA SALUTE: E’ DONNA SOLO IL 10% DEI PRIMARI

Camici bianchi italiani sempre più “rosa”, ma le posizioni al vertice sono ancora appannaggio degli uomini. E’ quanto ha reso noto, in occasione della Festa della Donna, il Ministero della Salute che nel 2011 ha presentato la prima indagine conoscitiva sul fenomeno della femminilizzazione della sanità in Italia. Quasi il 64% del personale impiegato nel SSN è donna e un medico su tre è un “camice rosa”. I ruoli apicali sono occupati solo nel 18% dei casi dal gentil sesso e la percentuale si abbassa al 10% fra i primari. Pochi posti di comando, quindi, ma tanto part-time per le donne medico italiane. Dai dati del Conto annuale 2009 della Ragioneria generale dello Stato relativi al SSN emerge, infatti, che ad avere un contratto a tempo indeterminato è il 37% dei camici rosa (41.919 su 112.861). Tra i medici in part time invece le donne sono oltre il 90% (903 su 985) e tra i precari raggiungono il 57% (3.709 su 6.493). Rimangono prettamente maschili le specialità chirurgiche (95% chirurgia maxillo facciale, 91% cardiochirurgia, 87%, chirurgia toracica, 84% chirurgia generale) mentre più femminili sono pediatria (56%) e a metà (50%) oncologia, anestesia, ematologia e psichiatria.
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