Medinews
24 Giugno 2013

INDAGINE BOCCONI: SPESA SANITARIA PRIVATA PIÙ ALTA DOVE IL PUBBLICO FUNZIONA

La spesa sanitaria privata non è sempre compensativa della scarsa qualità del servizio pubblico. E’ quanto emerge da un’indagine coordinata dall’Osservatorio sui consumi privati in sanità della SDA Bocconi (OCPS). In questo comparto la spesa privata delle famiglie (out of pocket), è stata nel 2011 di quasi 28 miliardi pari al 20% dell’importo totale (140 miliardi). In quell’anno i costi per la sanità hanno inciso del 4% sul bilancio delle famiglie italiane. Analizzando i differenziali regionali nella spesa privata pro capite, l’indagine ha mostrato come l’entità della spesa privata sanitaria sia correlata positivamente più con il reddito pro capite che con la bassa qualità dei sistemi sanitari pubblici. La classifica della spesa privata mostra come nelle primissime posizioni si trovino Trentino Alto Adige (707 euro pro capite nel 2011), Veneto (666 euro), Friuli (588) ed Emilia-Romagna (564). In fondo alla classifica sono collocate invece Sardegna, con 350 euro pro capite di spesa privata, Basilicata (325), Sicilia (289) e Campania (239). “L’idea che i differenziali tra regioni nella spesa privata siano essenzialmente il risultato dei differenziali nel funzionamento dei sistemi pubblici trova scarso riscontro nelle evidenze – ha spiegato il direttore dell’Osservatorio Mario Del Vecchio -. I dati mostrano come le Regioni del Sud, che difficilmente potrebbero essere considerate come le migliori nel contesto nazionale, siano anche quelle in cui si spende meno in sanità privata”.
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