domenica, 19 settembre 2021
Medinews
27 Novembre 2009

INCIDENZA, FATTORI DI RISCHIO E SOPRAVVIVENZA DA TUMORE EPATICO IN PAZIENTI CON CIRROSI BILIARE PRIMARIA

I risultati non hanno evidenziato differenze significative tra due serie di pazienti valutati in Spagna e in Italia. L’unico fattore di rischio di sviluppare epatocarcinoma identificato è stato lo stadio istologico avanzato

Informazioni limitate e risultati non concordi su prevalenza, incidenza e fattori di rischio per l’epatocarcinoma nei pazienti con cirrosi biliare primaria (CBP) possono essere spiegati dalla bassa prevalenza della malattia e da differenze geografiche ed ambientali. Sulla base di queste osservazioni, ricercatori spagnoli e italiani hanno analizzato i parametri in pazienti affetti da CBP con epatocarcinoma nei due centri europei a loro afferenti (n = 389 a Barcellona e n = 327 a Padova); i pazienti sono stati seguiti per un periodo medio di 9.3 ± 6.5 anni. Sono stati valutati, come fattori di rischio per lo sviluppo di carcinoma epatico, i seguenti parametri: sesso, età, abitudine al fumo, consumo di alcool, presenza di antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) o di anticorpi contro il virus dell’epatite C (anti-HCV) e stadio istologico avanzato (III-IV). Nelle due popolazioni, 24 pazienti (13 da Barcellona e 11 da Padova) hanno sviluppato il tumore durante il follow-up. La prevalenza era simile nei due gruppi (3.34% a Barcellona e 3.36% a Padova). L’incidenza era rispettivamente di 0.35 e 0.37 per 100 pazienti-anno. Il genere maschile, l’età superiore a 52 anni, l’abitudine al fumo, il consumo di alcool superiore a 40 g al giorno, HBsAg e anti-HCV non sono stati associati al carcinoma epatico. Solo lo stadio istologico avanzato è stato associato allo sviluppo di epatocarcinoma (odds ratio [OR] 5.80; intervallo di confidenza [IC] 95%: 2.34-14.38; p < 0.001). Quando le due serie sono state analizzate separatamente, nella popolazione italiana anche il sesso maschile è stato associato a più elevata probabilità di sviluppare carcinoma epatico (OR 8.09; IC 95%: 1.93-33.8; p < 0.01). La sopravvivenza mediana dopo la diagnosi era 36 mesi. Lo studio pubblicato nella rivista Hepatology (leggi abstract originale) indica una concordanza dei dati di prevalenza e incidenza del carcinoma epatico in Spagna e in Italia ed evidenzia lo stadio istologico avanzato quale unico fattore di rischio associato allo sviluppo del tumore in pazienti con CBP. Le lievi differenze osservate tra le due serie possono essere spiegate dalle diverse caratteristiche dei pazienti alla diagnosi di malattia epatica.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 11 – Novembre 2009
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