sabato, 25 settembre 2021
Medinews
30 Giugno 2009

INCIDENZA E SOPRAVVIVENZA NEL SARCOMA DI EWING: ANALISI SUL DATABASE DEL SEER

Prima pubblicazione, secondo gli autori, che evidenzia la diversa incidenza del sarcoma di Ewing in relazione alla razza: sono i bianchi ad esserne affetti più frequentemente, sebbene la prognosi sia simile per le altre etnie. Nelle donne, invece, la sopravvivenza è migliore solo quando si consideri lo stesso gruppo (caucasico). Studi di popolazione sul sarcoma di Ewing hanno suggerito la diversa incidenza tra le etnie, ma i risultati di questi studi non sono mai stati validati su popolazioni molto ampie. Anche l’impatto del gruppo etnico sull’esito clinico e il significato dei fattori di rischio conosciuti, stratificati per razza, non sono stati descritti. Tuttavia tali informazioni possono essere utili a sviluppare nuove strategie per il trattamento di questo tumore difficilmente trattabile. I pazienti con sarcoma di Ewing diagnosticato tra il 1973 e il 2005 sono stati selezionati dal database del Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER). I ricercatori della University of Miami Miller School of Medicine hanno estratto le informazioni relative a: caratteristiche demografiche e cliniche del paziente, incidenza, anno di diagnosi, localizzazione e dimensioni del tumore, stadio della malattia alla diagnosi, il/i trattamenti, causa di morte e sopravvivenza. L’analisi statistica di Kaplan-Meier, log-rank e di Cox sono state utilizzate per definire la significatività dei fattori prognostici. I risultati dello studio pubblicato nella rivista Cancer (leggi abstract originale) hanno indicato che i caucasici mostrano la più alta incidenza del tumore (155 casi ogni 100000), seguiti dagli asiatici e dagli abitanti delle isole del Pacifico (82) e dagli afro-americani (17). La differenza tra incidenza nei caucasici e negli afro-americani era di 9 volte ed era significativa (p < 0.001) e l’incidenza di sarcoma di Ewing nei caucasici è aumentata nel tempo negli ultimi trent’anni (p < 0.05). La sopravvivenza non è invece diversa tra le varie etnie. Lo stadio della malattia locale, la localizzazione primaria del tumore negli arti e le dimensioni del tumore fino a 8 cm conferivano caratteristiche favorevoli per la sopravvivenza. Le donne caucasiche mostravano una migliore sopravvivenza rispetto ai maschi (p < 0.03). Gli autori auspicano la realizzazione di ulteriori studi per chiarire le ragioni della diversità tra le razze per quanto riguarda l’incidenza e delle differenze tra i sessi per la sopravvivenza.
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