venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
20 Ottobre 2009

INCIDENZA E MORTALITÀ DA LEUCEMIA NEL REGNO UNITO

Primo studio di popolazione che tiene in considerazione lo stato socio-economico dei pazienti. Le leucemie acute e croniche rappresentano circa il 2.5% delle neoplasie di nuova diagnosi e causano la morte di oltre 4000 persone all’anno nel Regno Unito. Tuttavia i dati aggiornati di incidenza e mortalità sono poco accurati soprattutto in relazione allo stato socio-economico dei pazienti. Ricercatori dell’Università di Nottingham hanno cercato di quantificare nello studio pubblicato in BMC Cancer (leggi abstract originale) i dati di incidenza e mortalità da leucemia nel Regno Unito e la loro variazione in rapporto a sesso, età, anno di diagnosi e stato socio-economico. I casi incidentali di leucemia sono stati ricavati dal ‘The Health Improvement Network (THIN) General Practice dataset’. Le percentuali di incidenza cruda e i rapporti dei tassi di incidenza, calcolati con regressione di Poisson, sono stati stratificati per le variabili sopra elencate. Sono state calcolate (con regressione di Cox) anche la sopravvivenza mediana e gli hazard ratio (HR) per il rischio di morte, stratificati in modo analogo alle percentuali di incidenza. Gli autori hanno identificato 4162 casi di leucemia, di cui 2314 maschi (56%). L’incidenza globale di leucemia è stata 11.25 per 100000 persone-anno. La distribuzione per età e sesso nella popolazione esaminata era simile a quella riportata nel registro nazionale tumori (ndr: britannico). L’incidenza di tutti i tipi di leucemia era indipendente dalla classe socio-economica. La sopravvivenza mediana nei pazienti con leucemia era 6.58 anni, mentre la mortalità aumentava con l’età alla diagnosi. La prognosi di leucemia mieloide acuta (LMA) era la più sfavorevole e peggiorava con il peggiorare delle condizioni socio-economiche, per gli altri tipi di leucemia la mortalità era indipendente dallo stato socio-economico. Questo studio, per la prima volta condotto sulla popolazione generale, suggerisce un uguale accesso e utilizzo dei servizi per tutti i tipi di leucemia, ad eccezione della LMA, per la quale la ridotta sopravvivenza dei pazienti più indigenti potrebbe rappresentare un bias socio-economico nel trattamento offerto e/o di maggiore comorbilità. Questo aspetto richiede, quindi, ulteriore approfondimento.
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