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4 Agosto 2010

INCIDENZA E FATTORI DI RISCHIO DI CARCINOMA EPATICO IN PAZIENTI CON STEATOEPATITE NON-ALCOLICA

L’incidenza del tumore nei cirrotici con NASH è più bassa ma non statisticamente diversa da quelli con HCV; alcool ed età avanzata aumentano il rischio di sviluppare epatocarcinoma

La steatoepatite non-alcolica (NASH) è causa ben conosciuta di cirrosi ed è sempre più associata allo sviluppo di carcinoma epatico. Scopo dello studio pubblicato nella rivista Hepatology (leggi abstract originale) era eseguire una stima dell’incidenza di carcinoma epatico in pazienti con cirrosi legata a NASH e compararla con quella dei pazienti con cirrosi indotta da infezione da virus dell’epatite C (HCV), oltre a identificare i fattori di rischio di carcinoma epatico in pazienti con cirrosi legata alle due cause. Pazienti adulti con cirrosi secondaria a infezione cronica da HCV (n = 315) o NASH (n = 195) sono stati esaminati nel dipartimento di gastroenterologia della Cleveland Clinic in Ohio tra il 2003 e il 2007. Per valutare lo sviluppo del carcinoma epatico, tutti i pazienti sono stati sottoposti a tomografia computerizzata seriale addominale e dosaggio di alfa-fetoproteina sierica ogni 6 mesi. L’analisi di Kaplan-Meier è stata utilizzata per la stima dell’incidenza cumulativa di carcinoma epatico; la statistica descrittiva è stata condotta per tutti i fattori e analisi univariata e multivariata di regressione di Cox sono state applicate per determinare le associazioni tra epatocarcinoma e i fattori di rischio. Il follow-up mediano è stato di 3.2 anni (25mo percentile [P25], 75mo percentile [P75]: 1.7, 5.7) durante il quale 25 dei 195 pazienti con cirrosi conseguente a NASH (12.8%) e 64 dei 315 pazienti con cirrosi successiva a HCV (20.3%) hanno sviluppato carcinoma epatico (p = 0.03). L’incidenza cumulativa annuale di epatocarcinoma era 2.6% nei pazienti con cirrosi conseguente a NASH e 4.0% in quelli che avevano manifestato cirrosi dopo infezione da HCV (p = 0.09). L’analisi di regressione multivariata ha evidenziato l’età avanzata (p = 0.006) e il consumo di alcool (p = 0.002) quali variabili indipendenti associate allo sviluppo di epatocarcinoma nei pazienti con cirrosi conseguente a NASH. Rispetto ai non bevitori, i pazienti che riportavano storia di un consumo regolare di alcool mostravano un rischio più alto di carcinoma epatico (hazard ratio: 3.6; P25, P75: 1.5, 8.3). Lo studio suggerisce che, nella popolazione esaminata, i pazienti che hanno sviluppato cirrosi in seguito a NASH sono anch’essi ad elevato rischio di sviluppare epatocarcinoma.

Liver Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2010
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