martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
3 Novembre 2011

INCIDENZA E FATTORI DI RISCHIO DELLA RECIDIVA DI CARCINOMA EPATICO DOPO TRAPIANTO DI FEGATO

Dall’applicazione del punteggio MELD, il rischio di recidiva è stato associato al numero delle lesioni, al diametro di quella più grande e all’età del donatore

Le percentuali di trapianto di fegato da donatore deceduto (DDLT) nei pazienti con carcinoma epatico sono significativamente aumentate negli ultimi anni, dopo l’introduzione del punteggio MELD (Model for End-stage Liver Disease), per la priorità conferita a questi candidati. I ricercatori della University of Michigan di Ann Arbor hanno esaminato l’incidenza e i fattori radiologici pre-DDLT e del donatore associati a recidiva post-DDLT del carcinoma epatico nell’era MELD. Gli esiti dei candidati con epatocarcinoma, di età ≥ 18 anni, sottoposti a DDLT tra il 28 febbraio 2002 e il 30 giugno 2008 (n = 94) sono stati revisionati nello studio pubblicato sulla rivista Digestive Diseases and Sciences (leggi abstract originale). L’outcome primario era la prova bioptica di recidiva del carcinoma epatico post-LT in qualsiasi localizzazione. L’analisi di Kaplan-Meier è stata applicata per calcolare l’incidenza cumulativa e la regressione di Cox per identificare i fattori predittivi di recidiva del carcinoma epatico post-LT. L’età mediana dei 94 candidati che rientravano nei criteri era 54 anni, il 64% presentava epatite C, il punteggio mediano MELD era 13 e il livello mediano di alfa-fetoproteina pre-LT era 47 ng/dL. Sulla base di indagini strumentali per immagine prima del DDLT, il 94% dei candidati rientrava nei criteri di Milano. Il tempo mediano di attesa al trapianto era di 47 giorni e il 27% dei candidati ha ricevuto terapia loco-regionale prima del DDLT. I risultati indicano che 17 pazienti (18%) hanno sviluppato recidiva del carcinoma epatico dopo una mediana di 2.1 anni, con un’incidenza cumulativa rispettivamente di 6.8, 12 e 19% dopo 1, 2 e 3 anni dal DDLT. Il numero di lesioni pre-DDLT (p = 0.015), il diametro della lesione maggiore (p = 0.008) e un’età più avanzata del donatore (p 0 0.002) erano fattori predittivi significativi di recidiva del carcinoma epatico dopo aggiustamento per la terapia loco-regionale pre-LT e il tempo di attesa. La recidiva di carcinoma epatico post-LT (p < 0.0001) e un’età più avanzata del donatore (p = 0.029) erano associate anche a più bassa sopravvivenza post-LT. In conclusione, la recidiva del carcinoma epatico dopo trapianto di fegato è superiore nella coorte valutata con criteri MELD rispetto alla percentuale dell’8% riportata dopo 4 anni nello studio di Mazzaferro et al. (Liver Transpl 2011 Oct;17 Suppl 2:S44-57; doi: 10.1002/lt.22365). Il rischio di recidiva del carcinoma epatico, in questo studio, è stato associato al numero di lesioni, al volume della lesione più grande al momento del DDLT e a un’età più avanzata del donatore. La stratificazione del rischio, ottenuta utilizzando un modello predittivo per la recidiva post-LT del carcinoma epatico e basata su esami strumentali per immagine pre-LT e su fattori relativi al donatore, può aiutare a guidare la selezione dei candidati al trapianto e a definire strategie personalizzate di sorveglianza del carcinoma epatico dopo LT.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 11 – Novembre 2011
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