sabato, 25 settembre 2021
Medinews
17 Novembre 2009

INCIDENZA DI TUMORE PAPILLARE DELLA TIROIDE IN AREA VULCANICA

I residenti nella zona intorno a Catania sembrano avere una incidenza più elevata di tumore papillare della tiroide che tutti gli altri siciliani. La crescente incidenza di cancro della tiroide, osservata in Sicilia, è stata imputata principalmente allo sviluppo di screening più sensibili per la rilevazione di noduli tiroidei. Tuttavia, esistono fattori ambientali diversi, come quelli associati alle aree vulcaniche, che non possono essere esclusi come fattori di rischio. Ricercatori siciliani, in collaborazione con colleghi francesi dell’Inserm di Villejuif, hanno condotto un’indagine epidemiologica sull’incidenza di cancro della tiroide in Sicilia, che presenta una popolazione omogenea e una provincia (Catania) che include l’area vulcanica dell’Etna. Hanno selezionato dai registri dei tumori tutti i casi di cancro incidentale della tiroide in Sicilia da inizio gennaio 2002 a fine dicembre 2004. Il tasso di incidenza, standardizzato per età, per la popolazione mondiale (ASRw) è stato calcolato ed espresso come numero di diagnosi di tumore tiroideo per 100000 residenti per anno. L’associazione del tasso di incidenza di cancro della tiroide con sesso, età, istotipo tumorale e diversi fattori ambientali è stato valutato con un modello di variazione dell’ASRw. Tutti i test statistici era a due code. Nel periodo 2002-2004, in Sicilia sono stati diagnosticati 1950 tumori incidentali alla tiroide (ASRw nelle donne = 17.8, intervallo di confidenza [IC] 95%: 16.9-18.7; ASRw negli uomini = 3.7, IC 95%: 3.3-4.1). Sebbene la percentuale di cancro della tiroide, identificati come microcarcinomi ( 10 mm) e il rapporto uomini:donne con cancro tiroideo fossero simili in tutte le nove province siciliane, l’incidenza di cancro tiroideo era significativamente più elevata nella provincia di Catania (ASRw nelle donne = 31.7, IC 95%: 29.1-34.3; ASRw negli uomini = 6.4, IC 95%: 5.2-7.5) rispetto al resto della Sicilia (ASRw nelle donne = 14.1, IC 95%: 13.2-15.0; ASRw negli uomini = 3.0, IC 95%: 2.6-3.4) (tutti i valori di p < 0.001). Nello studio pubblicato nel Journal of the National Cancer Institute (leggi abstract originale), l’incidenza di tumore papillare, non follicolare o midollare della tiroide era statisticamente più significativo nella provincia di Catania e i tumori papillari asportati da questi pazienti erano più frequentemente caratterizzati da mutazione del gene BRAF V600E (55 [52%] dei 106 tumori) rispetto a quelli prelevati dai pazienti residenti in ogni altra area della Sicilia (68 [33%] di 205 tumori) (rischio relativo 1.7, IC 95%: 1.0-2.8; p = 0.02). L’incidenza di cancro della tiroide era invece significativamente più bassa nelle zone rurali che in quelle urbane della regione (p = 0.003), mentre non è stata osservata alcuna associazione con una deficienza lieve di iodio o con la presenza di impianti industriali. I livelli di molti elementi, tra cui boro, ferro, manganese e vanadio, nell’acqua potabile della provincia di Catania spesso superavano i livelli massimi consentiti, diversamente dal resto della Sicilia.
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