mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
23 Ottobre 2008

INCIDENZA DI LEUCEMIA LINFOCITICA CRONICA NELL’UNIONE EUROPEA

Ricercatori inglesi hanno condotto un’analisi sull’incidenza della leucemia linfocitica cronica (LLC) in ambito UE. La LLC, pur essendo considerata una malattia rara, colpisce un elevato numero di persone in Europa e migliaia di pazienti richiedono trattamenti e cure mediche che hanno un forte impatto sulle spese sanitarie degli stati membri. Gli autori dello studio pubblicato nell’European Journal of Haematology (per scaricare l’abstract originale clicca qui) hanno usato i dati dell’International Agency for Research on Cancer relativi al 2002 ed hanno stimato il numero di persone con LLC (ICD-10 C91.1) dal numero totale dei casi di leucemia (C91-95). Hanno quindi estrapolato i dati considerando l’aumento di popolazione comunitaria tra il 2002 e il 2006, ultimo anno in cui è stata stimata la popolazione nell’UE. Nello studio sono state riportate le stime di prevalenza parziale a 1 e 5 anni (cioè il numero di persone ancora vive dopo 1 e 5 anni dalla diagnosi). Sono state poi applicate le stime proporzionali dalla letteratura per determinare quelle che richiedono trattamento immediato, quelle sotto osservazione e le possibili percentuali di progressione. I risultati indicano che nei 27 stati dell’UE, comprensivi di Islanda, Norvegia e Lichtenstein, le stime di prevalenza parziale della LLC a 1 e 5 anni sono rispettivamente 13.952 e 46.633 casi nel 2006. Applicando la stadiazione Binet alla stima a 1 anno, il 40% dei pazienti sarà allo stadio B/C e richiederà un trattamento immediato: quindi, 5.581 persone potrebbero essere sottoposte a trattamento entro il primo anno dalla diagnosi. Tra il 60% (8.371) dei pazienti in osservazione, entro 5 anni circa il 33% (2.763) potrà manifestare un avanzamento della malattia, con aumentato rischio di mortalità.


SIENEWS – numero 20 – 23 ottobre 2008
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