lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
14 Novembre 2011

INCIDENZA DI ADENOCARCINOMA IN PAZIENTI CON ESOFAGO DI BARRETT

L’esofago di Barrett è un fattore di rischio molto potente per il carcinoma esofageo, ma il rischio annuale assoluto (0.12%) è molto più basso del rischio presumibile (0.5%), descritto nelle attuali linee guida di sorveglianza per questo tumore. Sono infatti necessari dati accurati di popolazione sull’incidenza di adenocarcinoma esofageo e displasia di alto grado in pazienti con esofago di Barrett. I ricercatori dell’ospedale universitario di Aarhus hanno completato uno studio di coorte, sulla popolazione nazionale in Danimarca, riferito al periodo 1992 – 2009, che ha utilizzato i dati dei Registri danesi delle patologie e del cancro. Nello studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract originale), gli autori hanno determinato i tassi di incidenza (numero di casi per 1000 persone-anno) di adenocarcinoma e displasia di alto grado. Per la misura del rischio relativo, i rapporti di incidenza standardizzata sono stati calcolati dalle percentuali nazionali di cancro in Danimarca durante il periodo di studio. I ricercatori hanno identificato 11028 pazienti con esofago di Barrett e analizzato i loro dati entro un periodo mediano di 5.2 anni. Nel primo anno dopo l’endoscopia di riferimento, sono stati diagnosticati 131 nuovi casi di adenocarcinoma e negli anni successivi altri 66, con un risultante tasso di incidenza di adenocarcinoma di 1.2 casi ogni 1000 persone-anno (intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.9 – 1.5). Quando i dati sono stati comparati con il rischio nella popolazione generale, il rischio relativo di adenocarcinoma nei pazienti con esofago di Barrett è risultato di 11.3 (IC 95%: 8.8 – 14.4) e il rischio annuale di adenocarcinoma esofageo dello 0.12% (IC 95%: 0.09 – 0.15). L’osservazione di displasia di basso grado all’endoscopia di riferimento è stata associata ad un tasso di incidenza di adenocarcinoma di 5.1 casi ogni 1000 persone-anno, mentre il tasso di incidenza era pari a un caso ogni 1000 persone-anno nei pazienti che non presentavano displasia. Le stime del rischio nei pazienti con displasia di alto grado erano leggermente più alte. I risultati di questo studio mettono quindi in discussione il razionale dell’attuale sorveglianza nei pazienti che all’endoscopia di riferimento presentano esofago di Barrett senza displasia.
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