lunedì, 17 giugno 2024
Medinews
15 Settembre 2017

Incidence of capecitabine-related cardiotoxicity in different treatment schedules of metastatic colorectal cancer: A retrospective analysis of the CAIRO studies of the Dutch Colorectal Cancer Group

The frequency of capecitabine-related cardiotoxicity has been reported to be low but includes serious adverse events. We conducted a retrospective analysis of the incidence and severity of capecitabine-related cardiotoxicity in different regimens in the treatment of metastatic colorectal cancer in three randomised phase 3 studies. We used data of cardiac events reported in the CAIRO, CAIRO2 and CAIRO3 studies of the Dutch Colorectal Cancer Group (DCCG) and analysed … (leggi tutto)

Nello studio di Kwakman et al. i dati clinici riportati mostrano la prevalenza della tossicità cardiologica nei pazienti sottoposti a trattamento con capecitabina. La tossicità cardiologica indotta da trattamenti a base di fluoropirimidine è ampiamente descritta in letteratura; secondo alcuni dati, la frequenza di queste complicanze può raggiungere il 10% (Frickhofen N, Beck FJ, Jung B, et al. Capecitabine can induce coronary syndrome similar to 5-fluorouracil. Ann Oncol 2002; 13: 797–801). L’interesse dello studio di Kwakman et al. è importante poiché sottolinea la probabile influenza incrementale della cardiotossicità indotta dalla contemporanea somministrazione di farmaci inibitori dell’angiogenesi come il bevacizumab.
Nella pratica clinica, è necessario valutare attentamente il paziente in termini di comorbidità ed è spesso necessario saper prevedere come un trattamento chemioterapico possa influire su eventuali patologie cardiache concomitanti. Nella maggior parte dei casi, non è possibile farlo in modo accurato. A tal fine, conoscere la prevalenza della cardiotossicità riportata nei grandi studi con follow up a lungo termine può costituire un valido supporto per prevedere in che misura un determinato trattamento possa influire su eventuali patologie concomitanti.
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