martedì, 27 luglio 2021
Medinews
11 Ottobre 2011

IN LOMBARDIA GLI OSPEDALI PIÙ “UMANIZZATI” PER I PAZIENTI ONCOLOGICI

Sono 25 gli ospedali oncologici italiani che hanno acquisito gli strumenti per rendere “più umano” il processo di cura: riducendo nei pazienti il disagio psichico grave del 50% e migliorando l’adesione alle terapie. E’ questo il risultato del progetto HUCARE (HUmanization of CAncer caRE), unico in Italia e fra i primi al mondo, che, in quattro anni, ha coinvolto 29 strutture e oltre 700 professionisti, con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei pazienti con cancro grazie a una serie di interventi mirati di supporto psicologico e sociale. Alla Lombardia spetta il primato di Regione più virtuosa, con ben 22 centri certificati. I risultati finali dell’iniziativa, avviata nel 2008 e terminata nel settembre di quest’anno, sono stati presentati giovedì scorso a Milano nel corso del convegno nazionale “Rendere più umana l’assistenza oncologica: il progetto HUCARE risultati e prospettive”. “Centocinquantasei medici (su 190) e 401 infermieri (su 479) – ha spiegato Rodolfo Passalacqua, responsabile scientifico di HUCARE e primario di Oncologia a Cremona – hanno seguito un corso di alta formazione per migliorare le competenze comunicative. Siamo riusciti a ridurre significativamente il disagio psichico grave grazie a un percorso strutturato che permette di individuarlo testivamente. Cambia completamente il modo in cui i pazienti vengono accolti in reparto. In ogni struttura è presente uno psicologo a cui vengono indirizzati i malati colpiti da ansia e depressione, diagnosticate con uno screening specifico. Ad ogni paziente è assegnato un infermiere di riferimento che lo assiste nelle varie fasi della terapia fornendogli informazioni dettagliate. Ed è istituito il Punto di Informazione e Supporto (PIS), gestito da personale infermieristico appositamente formato, dotato di una biblioteca per pazienti con materiale informativo specifico in diversi formati (cartaceo, video, ecc.), con accesso a internet e a banche dati”. HUCARE è stato reso possibile grazie a finanziamenti pubblici, pari a mezzo milione di euro, del Ministero della Salute e della Regione Lombardia. Tra i promotori anche due associazioni di volontariato (MEDeA onlus e Fondazione Calabresi) e l’AIOM. Questi sono i centri premiati: AO “Bolognini” Seriate – Ospedale “Pesenti-Fenaroli” di Alzano Lombardo; AO “Bolognini” Seriate – Ospedale “M.O.A Locatelli” Piario; AO “Bolognini” Seriate – Ospedale “Bolognini” Seriate; AO Ospedali Riuniti Bergamo; AO Spedali Civili Brescia; AO Spedali Civili Brescia – Presidio Ospedaliero di Montichiari; AO Ospedale di Circolo di Busto Arsizio; AO della Provincia di Lodi- Presidio Ospedaliero di Casalpusterlengo; AO della Provincia di Lodi- Presidio Ospedaliero di Lodi; AO Ospedale Sant’Anna; Ospedale Maggiore di Crema; Istituti Ospitalieri di Cremona; AO di Desio e Vimercate Ospedale di Desio; Ospedale “Augusto Murri” ASUR Marche; AOU Careggi; AO di Melegnano- Presidio Ospedaliero di Gorgonzola; AO M. Mellini di Chiari – Ospedale civile di Iseo; AO di Desenzano del Garda Ospedale di Manerbio; Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena; AO San Gerardo di Monza Università Milano-Bicocca Oncologia; AO San Gerardo di Monza Università Milano-Bicocca Radioterapia; AO Santa Maria Nuova; AO Ospedale di Circolo di Busto Arsizio– Presidio Ospedaliero di di Saronno; AO di Desio e Vimercate Ospedale di Vimercate; AO di Melegnano- Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi.
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