lunedì, 29 novembre 2021
Medinews
10 Luglio 2013

IN ITALIA CALA IL PREZZO DEI FARMACI: -30% DAL 2001 AD OGGI

Scadenze brevettuali e misure di contenimento della spesa hanno fatto sì che il 2012 sia stato il dodicesimo anno consecutivo di calo dei prezzi dei medicinali. Dal 2001 ad oggi il costo dei medicinali è sceso del 30% mentre quello per i farmaci rimborsabili ha registrato -42%, rispetto a un’inflazione del 28%. Si tratta di un fenomeno comune anche agli Paesi europei, ma che in Italia è decisamente più intenso. E’ quanto è emerso dall’Assemblea annuale di Farmindustria che si è svolta a Roma la scorsa settimana. Durante il meeting si è discusso di spesa pubblica per i medicinali che in Italia, considerata sia quella territoriale sia quella ospedaliera, diminuisce dal 2006 al 2012 del 3%, mentre il totale della spesa sanitaria aumenta del 9%, con punte di oltre +25% per altri beni e servizi acquistati dal SSN. La spesa farmaceutica diminuisce in percentuale sul PIL, in controtendenza rispetto alle altre voci di spesa sanitaria, e si conferma più bassa che nella media dei grandi Paesi Ue di oltre il 25% (260 euro pro capite rispetto ai 366 degli altri). In particolare per i nuovi farmaci la spesa procapite in Italia è inferiore del 24% rispetto ai Big Ue e i consumi, per quelli che hanno tetti di prodotto, più bassi del 40% in media, con punte superiori al 65% per alcune categorie terapeutiche. I nuovi farmaci, che in media vengono resi disponibili dopo circa 2 anni dall’autorizzazione a livello europeo (1 anno per l’autorizzazione nazionale e in media altrettanto per l’immissione a livello regionale) hanno prezzi più bassi rispetto agli altri Paesi del 20% secondo una recente analisi BCG.
TORNA INDIETRO