giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
12 Giugno 2012

IMPIANTATE CELLULE CARDIACHE DA STAMINALI OMOLOGHE DI PAZIENTI CON SCOMPENSO

Le staminali pluripotenti in grado di differenziarsi in cellule cardiache possono essere ottenute da persone sane e d’età giovane, e non è stata dimostrata l’integrazione successiva nel tessuto cardiaco dei pazienti. L’équipe del Laboratorio di Elettrofisiologia Cardiaca e Medicina Rigenerativa del Technion-Israel Institute of Technology di Haifa, Israele, è riuscita a riprogrammare cellule di malati di mezza età (tra 51 e 61 anni) con insufficienza cardiaca, trasformandole in staminali pluripotenti che sono state in grado di differenziarsi, in laboratorio, in cellule muscolari cardiache in modo altrettanto efficace rispetto a staminali sviluppate da giovani volontari sani. I cardiomiociti così ottenuti si sono poi integrati perfettamente nel tessuto cardiaco di cavie. Dato che in questo caso le cellule riprogrammate derivano dai pazienti stessi, si può evitare il problema del rigetto, aprendo così una nuova prospettiva di trattamento. “Abbiamo dimostrato per la prima volta – afferma il direttore della ricerca, il cardiologo Lior Gepstein – che è possibile ottenere staminali pluripotenti da pazienti con scompenso cardiaco, malati che rappresentano la popolazione target per future strategie di terapia cellulare”. Nel ‘cocktail’ utilizzato per la riprogrammazione (i fattori di trascrizione Sox2, Klf4 e Oct4 e la piccola molecola dell’acido valproico) non c’è il fattore di trascrizione c-Myc, utilizzato per creare cellule staminali, noto cancerogeno. “Uno degli ostacoli all’uso di staminali pluripotenti nell’uomo – spiega Gepstein – è proprio il rischio neoplastico imputabile a vari fattori, tra cui il c-Myc, e l’integrazione casuale nel DNA della cellula del virus (il vettore utilizzato per trasportare i fattori di trascrizione), processo noto come oncogenesi inserzionale”. I ricercatori israeliani hanno perciò utilizzato una strategia alternativa: un virus che fornisce le informazioni di riprogrammazione al nucleo della cellula, ma che può successivamente essere rimosso in modo da evitare l’oncogenesi.

Esc – European Heart Journal
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