venerdì, 30 luglio 2021
Medinews
5 Dicembre 2011

IMPATTO NEGATIVO DEL FUMO SULLA SOPRAVVIVENZA GLOBALE E CANCRO-SPECIFICA DEL CARCINOMA RENALE

I fumatori con cancro al rene presentano più frequentemente comorbilità polmonari e cardiache e performance status più basso, multifocalità e metastasi. Il fumo è infatti una delle principali cause di morte prematura, tuttavia ancora pochi studi hanno esaminato l’effetto dell’esposizione al tabacco sulla prognosi dei pazienti con carcinoma renale. Gli autori di questo studio, pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract originale), hanno valutato l’impatto del fumo sui fattori clinico-patologici, sugli esiti di sopravvivenza e sull’espressione di p53 in un’ampia coorte di pazienti. I ricercatori della David Geffen School of Medicine, Università della California a Los Angeles, hanno determinato le differenze nelle caratteristiche clinico-patologiche e negli esiti di sopravvivenza in 802 pazienti (457 non fumatori e 345 fumatori) seguiti per un follow-up massimo di 232 mesi e hanno correlato le differenze immuno-istochimiche dell’espressione di p53 con lo stato di abitudine al fumo. I risultati dello studio indicano che i pazienti fumatori manifestano più frequentemente comorbilità polmonari (p < 0.0001) e cardiache (p = 0.014) e un performance status più basso (p = 0.031) rispetto a coloro che non fumano. Il fumo è stato anche significativamente associato a multifocalità del tumore (p = 0.022), stadio tumorale patologico più elevato (p = 0.037), aumentato rischio di metastasi linfonodali solide (p = 0.031) e presenza di metastasi distanti (p < 0.0001), in particolare ai polmoni (p < 0.0001). Nello studio, sia la sopravvivenza globale (OS) (62.37 vs 43.64 mesi; p = 0.001) che cancro-specifica (CSS) (87.43 vs 56.57 mesi; p = 0.005) sono risultate significativamente più basse nei pazienti che fumavano. Il numero di pacchetti-anno è stato confermato fattore predittivo indipendente di CSS e OS nei pazienti con malattia non metastatica. Anche i livelli medi di espressione di p53 sono significativamente più alti nei pazienti che fumano rispetto agli ex-fumatori e ai non fumatori (p = 0.012). In conclusione, un’anamnesi di abitudine al fumo nei pazienti con carcinoma renale è associata a caratteristiche patologiche ed esiti di sopravvivenza più sfavorevoli e a un aumentato rischio di presentare mutazione di p53. Gli autori suggeriscono un approfondimento, attraverso nuovi studi, dei meccanismi genetici e molecolari associati a ridotta CSS in questa categoria di pazienti con anamnesi di abitudine al fumo.
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