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10 Gennaio 2013

IMPATTO DELLA GRAVIDANZA SUL RISCHIO DI RECIDIVA DEL TUMORE MAMMARIO ER-POSITIVO

La gravidanza dopo il carcinoma mammario positivo al recettore degli estrogeni (ER-positivo) non sembra ridurre il rischio di recidiva del tumore. Un gruppo di ricercatori europei, in collaborazione con colleghi statunitensi, ha esaminato l’impatto della gravidanza sulla sopravvivenza libera da malattia (DFS) in donne con anamnesi di tumore mammario, relativamente allo stato ER. Nello studio retrospettivo, multicentrico, di coorte, pazienti rimaste incinte dopo un periodo variabile dalla diagnosi di tumore mammario sono state comparate (1:3) con pazienti che avevano ricevuto diagnosi di carcinoma della mammella e simile stato ER e linfonodale, trattamento adiuvante, età e anno della diagnosi. Per eliminare i bias di tempo (di sopravvivenza garantita), ciascuna paziente non in gravidanza doveva presentare un intervallo libero da malattia uguale almeno al tempo trascorso tra la diagnosi del tumore e la data di concepimento delle pazienti incinte. Obiettivo primario dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) era la DFS nelle pazienti con carcinoma mammario ER-positivo; obiettivi secondari erano la DFS nella coorte con tumore ER-negativo e nell’intera popolazione e la sopravvivenza globale (OS). Analisi di sottogruppo includevano la DFS per l”outcome’ di gravidanza e l’intervallo tra tumore mammario e gravidanza. Al fine di ottenere un hazard ratio (HR) pari a 0.65 nel test a due code con α = 5% e β = 20% erano necessarie 645 pazienti ER-positive. Nello studio sono state incluse 333 pazienti in gravidanza e 874 non incinte, tra queste 686 avevano un tumore ER-positivo. Nessuna differenza è stata osservata tra pazienti in gravidanza e non incinte nelle coorti con tumore ER-positivo (HR = 0.91, IC 95%: 0.67 – 1.24; p = 0.55) o ER-negativo (HR = 0.75, IC 95%: 0.51 – 1.08; p = 0.12); tuttavia, il gruppo di pazienti in gravidanza ha mostrato una OS migliore (HR = 0.72, IC 95%: 0.54 – 0.97; p = 0.03) ma nessuna interazione con lo stato ER (p = 0.11). La gravidanza e l’intervallo tra tumore mammario e gravidanza non sembravano influire sul rischio di recidiva. In conclusione, la gravidanza dopo un carcinoma mammario ER-positivo non riduce il rischio di recidiva.
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