Medinews
15 Luglio 2014

IMPATTO DELLA CHEMIOTERAPIA ADIUVANTE SULL’OCCUPAZIONE A LUNGO TERMINE DELLE SOPRAVVIVENTI AL TUMORE MAMMARIO INIZIALE

La disoccupazione nelle lungo-sopravviventi, 4 anni dopo la diagnosi di tumore mammario, è spesso non desiderata e sembra essere correlata alla somministrazione di chemioterapia per il trattamento iniziale. Molte donne con tumore mammario in stadio iniziale lavorano al momento della diagnosi e sopravvivono senza manifestare recidiva. L’impatto della chemioterapia sull’occupazione nel breve termine è stato dimostrato, mentre quello a lungo termine merita ulteriore investigazione. I ricercatori della University of Michigan, Virginia Commonwealth University, Cancer Institute of New Jersey e Keck School of Medicine, University of Southern California hanno condotto uno studio longitudinale, multicentrico, di coorte, su donne che avevano ricevuto diagnosi di tumore mammario non metastatico tra il 2005 e il 2007 ed erano incluse nei registri di popolazione di Los Angeles e Detroit del programma Surveillance, Epidemiology, and End Results. Delle 3133 donne considerate nel sondaggio, 2290 (73%) hanno completato il questionario (basale) subito dopo la diagnosi e, di queste, 1536 (67%) hanno riempito anche il questionario di follow-up a 4 anni. Lo studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract) ha indicato che, delle 1026 pazienti di età < 65 anni al momento della diagnosi che non hanno manifestato recidiva del tumore mammario e che hanno risposto a entrambi i questionari, 746 (76%) lavoravano e percepivano uno stipendio prima della diagnosi. Tra queste, 236 (30%) non lavoravano più al momento del sondaggio di follow-up. Le donne che avevano ricevuto chemioterapia, come parte del trattamento iniziale, mostravano più basse probabilità di lavorare al momento del sondaggio di follow-up (38 vs 27%; p = 0.003). In analisi multivariata, la somministrazione di chemioterapia alla diagnosi (odds ratio 1.4; p = 0.04) è stata indipendentemente associata a disoccupazione durante la sopravvivenza. Molte donne non occupate durante la sopravvivenza desideravano lavorare: il 50% ha risposto che per loro era importante lavorare e il 31% stava attivamente cercando lavoro. In conclusione, la disoccupazione nelle sopravviventi al tumore mammario, 4 anni dopo la diagnosi, è spesso non desiderata e sembra sia correlata alla somministrazione di chemioterapia come trattamento iniziale. Questi risultati dovrebbero essere presi in considerazione quando le pazienti decidono se ricevere la chemioterapia adiuvante, in particolare quando il beneficio atteso è basso.
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