venerdì, 19 luglio 2024
Medinews
17 Settembre 2012

IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE SI TINGE SEMPRE PIÙ DI ROSA

Degli oltre 670mila lavoratori operanti all’interno del servizio sanitario nazionale ben 431mila sono donne. E’ quanto emerge dall’analisi statistica dei dati riguardanti il personale delle strutture sanitarie condotta dal Ministero della Salute. Considerando i dipendenti a tempo indeterminato, quelli con rapporto di lavoro flessibile e il personale universitario, i lavoratori che operano nelle Asl, nelle aziende ospedaliere e universitarie, negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, nelle Ares ed Estav superano le 724 mila unità, di cui 670.803 a tempo indeterminato. Dall’indagine emerge che il ministero conta 237.388 medici, 334.918 infermieri, 48.884 specialisti della riabilitazione, 45.364 tecnici sanitari e 11.103 vigilanti e ispettori. I medici sono 110.732, cioè 1,83 ogni mille abitanti. Operano nell’area funzionale dei servizi con 28.365 unità di cui il 74% nelle specialità di anestesia e rianimazione, radiodiagnostica, igiene e medicina preventiva; nell’area funzionale di chirurgia con 25.635 unità di cui il 65% nelle specialità di chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, ortopedia e traumatologia; nell’area funzionale di medicina con 41.302 unità di cui il 57% nella medicina interna, cardiologia, psichiatria e pediatria. L’età media è pari a 50,8 anni e si rileva una maggiore presenza di donne nelle fasce di età più giovani.
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