venerdì, 23 luglio 2021
Medinews
11 Gennaio 2011

IL MONITORAGGIO DOMICILIARE DELLA PRESSIONE MIGLIORA IL CONTROLLO DELL’IPERTENSIONE

Rispetto al controllo ambulatoriale della pressione sanguigna, cioè quello effettuato nello studio del proprio medico, il monitoraggio a domicilio del paziente ha il potenziale per superare l’”inerzia” che rallenta l’adesione a un intervento terapeutico, e portare così ad una piccola ma significativa riduzione nella pressione sistolica e diastolica. Inoltre, il controllo dell’ipertensione con il monitoraggio domiciliare della pressione sanguigna può essere ulteriormente migliorato quando accompagnato da piani specifici che prevedono anche il trattamento dei picchi pressori elevati tramite il telemonitoraggio. Sono le conclusioni di una meta-analisi che ha analizzato 37 studi randomizzati e controllati comprendenti più di 9.000 partecipanti. Rispetto alle misurazioni cliniche (gruppo di controllo), con il monitoraggio domiciliare di base della pressione arteriosa miglioravano sia la pressione sistolica (-2,63 mmHg) che quella diastolica (-1,68 mmHg). Come premesso, tali riduzioni sono risultate maggiori quando è stato utilizzato il telemonitoraggio. Il controllo domiciliare ha inoltre condotto a più frequenti riduzioni di farmaci antipertensivi e a minor ‘inerzia terapeutica’ definita come il non inizio o la mancata correzione della terapia farmacologica nonostante l’evidenza di valori pressori elevati.

Hypertension
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