giovedì, 18 agosto 2022
Medinews
11 Settembre 2012

IL GOVERNO APPROVA LA RIFORMA BALDUZZI DELLA SANITA’

Il Consiglio dei Ministri, nella tarda serata di mercoledì scorso, ha dato il via libera al decreto “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”. Il testo della legge approvato è passato da 27 a 16 articoli, lasciando così per strada alcuni provvedimenti come la discussa “tassa sulle bollicine”. Confermate invece le multe fino a 1.000 euro per chi vende ai minori prodotti a base di tabacco. Molte le novità introdotte dal decreto, a cominciare dall’apertura 24 ore al giorno per tutta la settimana degli ambulatori medici. Questi presidi avranno, a seconda del luogo e della densità abitativa, dai dieci ai trenta fra medici e infermieri. Potranno essere formati da camici bianchi di una sola specialità o garantire la presenza di figure professionali diverse (ginecologi, pediatri, chirurghi, cardiologi). Saranno i sanitari a decidere liberamente con chi e come aggregarsi, se utilizzare i loro spazi oppure quelli messi a disposizione delle ASL. Le nomine dei primari saranno decise da una commissione di tre direttori di struttura complessa nella medesima specialità. I candidati saranno sorteggiati da una lista nazionale costituita dagli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa. Al direttore generale sarà presentata una terna di nomi formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Se il dg non dovesse nominare il candidato che si è meglio classificato, dovrà motivare analiticamente la scelta. Sul versante dell’intramoenia allargata s’introducono, dopo più di dieci anni, nuove norme in materia al fine di superare il regime provvisorio. Le aziende sanitarie devono procedere a una definitiva e straordinaria ricognizione degli spazi disponibili per le attività libero-professionali. Eventualmente potranno, con un sistema informatico speciale, utilizzare luoghi presso strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a operare nei propri studi. Tutta l’attività sarà messa in rete per dare trasparenza e avere tracciabilità dei pagamenti effettuati dai pazienti. Sarà così possibile avere un effettivo controllo del numero delle prestazioni che il professionista svolge sia durante il servizio ordinario che in regime di intramoenia.
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