giovedì, 29 luglio 2021
Medinews
17 Gennaio 2011

IL FONDO SANITARIO 2011 NON PIACE ALLE REGIONI MERIDIONALI

Non piace alle Regioni meridionali il riparto del Fondo sanitario 2011, che ammonta a 106 miliardi e 452 milioni di euro. Alla riunione che si è svolta la scorsa settimana a Roma, gli assessori regionali alla sanità di alcune giunte regionali hanno espresso forti perplessità sulle decisioni del ministero. Gli amministratori del Mezzogiorno chiedono al Governi che nel riparto si tenga conto delle più difficili condizioni socio-economiche delle popolazioni nel Sud. ”Non possiamo essere penalizzati ancora. E se non dovessero cambiare le cose, un accordo tra le Regioni sul riparto sanitario sembra davvero difficile”. E’ quanto ha affermato in una nota il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. ”Le nostre Regioni – continua il presidente calabrese – sono quelle che, applicando i piani di rientro, hanno seguito alla lettera le direttive del Governo e che hanno pagato già un conto salato e pesante”. Il Governatore calabrese, poi, ricorda come, nella sua regione, “il rispetto del piano di rientro è possibile realizzarlo anche grazie al contributo dei cittadini che si sono visti aumentare il ticket sanitario e che, inoltre, è stato attuato un rigoroso programma di ridimensionamento delle strutture sanitarie regionali”. Della stessa opinione è anche il Presidente Stefano Caldoro, “il piano di ripartizione dei fondi per la sanità è squilibrato. Così com’è la Campania non lo sottoscriverà”. “Non daremo l’intesa a questo piano di riparto della sanità”, ha detto il presidente della giunta campana Caldoro, assicurando che la sua regione non è la sola a rivendicare cambiamenti. “Non chiediamo di più di quello che viene concesso agli altri, chiediamo che il governo garantisca condizioni di parità, con un federalismo equilibrato e competitivo” ha concluso Caldoro.
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