IL 19% DEGLI ITALIANI RINUNCIA ALLE CURE MEDICHE PER LA CRISI ECONOMICA
Nel 2011 il 19% dei cittadini italiani ha dovuto rinunciare o rimandare le cure mediche per colpa della crisi economica. Si tratta di una percentuale in forte crescita rispetto a due anni fa. È quanto sostiene l’Istituto di Ricerca Internazionale Csa su commissione del Gruppo Europ Assistance in partnership con il Cercle Santé nel rapporto “Barometro internazionale sulla salute”. L’indagine ha confrontato i cittadini di 10 Paesi (Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna, Svezia, Polonia, Austria, Stati Uniti e, da quest’anno, Spagna e Repubblica Ceca) ed è stata condotta tra maggio e giugno 2011 su un campione di 5.500 cittadini maggiorenni. I partecipanti sono stati interrogati su sette grandi temi d’attualità sanitaria: valutazione del proprio sistema sanitario nazionale e qualità delle cure, istanze sociali, mobilità nell’accesso alle cure, invecchiamento della popolazione, nuove tecnologie, prevenzione e contributo del settore sanitario allo sviluppo economico. Dalla ricerca emerge chiaramente come gli italiani siano tra i più insoddisfatti del proprio sistema sanitario. A preoccupare sono i finanziamenti pubblici e la malasanità, tanto che il 70% giudica negativamente l’organizzazione del SSN. L’85% degli abitanti dello Stivale teme infatti i tagli al settore sanitario e il conseguente peggioramento della qualità dei servizi offerti.