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6 Luglio 2011

IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI PAZIENTI CHE RISPONDONO POCO A TACE

Presentano un aumentato rischio di morte per rapida progressione della malattia dopo la terapia; gli stadi BCLC più avanzati predicono meglio la bassa risposta

La chemio-embolizzazione transarteriosa (TACE) è utilizzata per il trattamento del carcinoma epatico non operabile, ma talvolta i pazienti possono presentare una sopravvivenza più breve dopo il trattamento. Lo studio condotto da ricercatori della National Yang-Ming University di Taipei (Taiwan) aveva lo scopo di identificare in fase precoce i bassi ‘responder’ alla TACE. In questo studio pubblicato sulla rivista Hepatology International (leggi abstract originale) sono stati analizzati 624 pazienti con carcinoma epatico sottoposti a TACE e altri 122 a migliore cura di supporto (BSC). Bassi ‘responder’ erano definiti i pazienti deceduti dopo TACE o che presentavano tumori vitali, ma non erano eleggibili per un ulteriore trattamento dopo 3 mesi. I risultati indicano 102 pazienti (16%) quali bassi ‘responder’. Questi presentavano una sopravvivenza a lungo termine significativamente ridotta rispetto ai pazienti che avevano ricevuto TACE (p < 0.001) e la tendenza a un aumentato rischio di mortalità rispetto ai pazienti nel gruppo BSC (p = 0.054). La comparazione della sopravvivenza a 24 mesi ha indicato una prognosi significativamente peggiore nei bassi ‘responder’, rispetto ai pazienti che avevano ricevuto BSC (p = 0.04). Un livello sierico di alfa-fetoproteina (AFP) > 40 ng/mL (p = 0.024) e di albumina di 3.8 g/dL (p = 0.016), la classe B di Child-Turcotte-Pugh (p = 0.011), un performance status uguale a 1 (p < 0.001), un volume tumorale totale (TTV) > 65 cm3 (p = 0.001) e l’invasione vascolare (p = 0.005) sono stati identificati in analisi multivariata di regressione logistica quali fattori indipendenti di rischio predittivi di bassa risposta a 3 mesi. Tra i 4 sistemi di stadiazione per il carcinoma epatico, la classificazione del Barcelona Clinic Liver Cancer (BCLC) ha mostrato la più elevata accuratezza predittiva per l’identificazione dei bassi ‘responder’. In conclusione, i pazienti che poco rispondono alla TACE sono ad aumentato rischio di morte per rapida progressione della malattia dopo la terapia transarteriosa. Tra i sistemi di stadiazione il BCLC è quello che meglio predice la bassa risposta a TACE.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 7 – Luglio 2011
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