giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
30 Marzo 2010

ICTUS: PIU’ A RISCHIO CHI HA PICCHI DI PRESSIONE ELEVATA DI CHI HA UNA MEDIA PRESSORIA ALTA

La variabilità della pressione è altrettanto indicativa del rischio cardiovascolare come una pressione media elevata. Se finora si è ritento di dover intervenire solo nei casi in cui vi è una pressione arteriosa alta costante, bisognerà rivedere le linee guida, sottolineano ricercatori dell’Università di Oxford su The Lancet. La variabilità della pressione è un forte predittore di ictus, insufficienza cardiaca, angina e infarto del miocardio, indipendente dalla pressione sanguigna media del paziente. Le conclusioni sono in contrasto con le ipotesi attuali e le linee guida secondo cui i pazienti con solo occasionali picchi di pressione alta non richiedono il trattamento. Al contrario, “Abbiamo dimostrato che sono le variazioni di pressione del sangue – spiega il neurologo Peter Rothwell -, piuttosto che il livello medio, che predice maggiormente l’ictus. Infatti occasionali valori elevati, ciò che potrebbe essere chiamato ipertensione episodica, comportano un elevato rischio di ictus. Precedentemente, tali fluttuazioni sono state considerati benigne e poco significative”.

Da La Stampa.it
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