Dopo i 50 anni, le donne che seguono regolarmente una dieta comprendente alimenti fonti di omega-3, acidi grassi polinsaturi a lunga catena efficaci nella prevenzione cardiovascolare, corrono all’incirca il 16% in meno di rischio di subire un ictus, rispetto alle pari età con una dieta povera di omega-3. Coloro le quali, invece, assumono cibi a maggiore contenuto di colesterolo, si espongono a un rischio di eventi cerebrovascolari fino al 20% maggiore delle donne che, al contrario, osservano una dieta a bassissimo contenuto di grassi saturi. I dati provengono da uno studio, diretto da Susanna C. Larsson del Karolinska Institutet di Stoccolma (Svezia), su quasi 35.000 donne d’età tra 49 e 83 anni, non sofferenti di malattie cardiovascolari. Alle partecipanti nel 1997 era stato fatto compilare un questionario relativo al tipo di dieta seguito abitualmente. A un follow-up medio di 10,4 anni, sono stati registrati 1.680 ictus di cui 1.310 ischemici, 233 emorragici e 137 di origine non specificata. Dopo aggiustamento per altri fattori di rischio, l’assunzione di acidi grassi poliinsaturi a lunga catena è risultata inversamente proporzionale al rischio di ictus complessivo. In particolare il rischio relativo di ictus totale del quintile superiore di assunzione di omega-3 rispetto a quello inferiore si è attestato a 0,84 (-16%). Il colesterolo assunto con la dieta, invece, è risultato associato positivamente con il rischio di ictus totale (1,20) e di infarto cerebrale (1,29). Non si sono infine rilevate associazioni con l’ictus in relazione all’assunzione di grassi totali, saturi, monoinsaturi, poliinsaturi, acido alfa-linolenico, e omega-6.
Doctor33 – Atherosclerosis
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- ICTUS: DIETA CON OMEGA-3 RIDUCE DEL 16% IL RISCHIO NELLE DONNE ULTRACINQUANTENNI