venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
7 Dicembre 2009

ICTUS: APNEA OSTRUTTIVA ALZA DI 4 VOLTE IL RISCHIO

La sindrome dell’apnea ostruttiva è una patologia sottostimata (solo il 3% dei casi è diagnosticato) ma con costi socio-sanitari rilevanti: l’Istituto Superiore di Sanità ha quantificato in oltre 800 milioni di euro l’anno i costi direttamente riconducibili a questa tipologia di disturbi che in Italia colpisce oltre 1.600.000 persone. E in chi soffre di tale sindrome il rischio di ictus è 3,8 volte maggiore, quello di ipertensione arteriosa di 2,5, quello di diabete raddoppia. Dati diffusi al 40° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) e 10° Congresso della Unione Italiana della Pneumologia (UIP). “Il trattamento – spiega il prof. Antonio Corrado, presidente nazionale AIPO – prevede l’utilizzo di una maschera nasale o facciale che, applicata durante il sonno, consente di normalizzare la respirazione e dormire meglio. Ovviamente, si deve porre attenzione anche al controllo del peso corporeo, evitare il fumo e l’assunzione di alcool prima di andare a letto”. “I pazienti – sottolinea il prof. Giuseppe Insalaco, responsabile dell’Area fisiopatologica dell’AIPO – tendono a sviluppare ipertensione arteriosa, diabete, deficit neurocognitivi e possono incorrere in complicanze cardiovascolari come angina, infarto del miocardio o ictus”.

Agi
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