mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
26 Ottobre 2009

IARC: NESSUN LEGAME TUMORI CON FUMI DELL’ASFALTO

Non esiste alcuna correlazione tra patologie tumorali e l’esposizione ai fumi dell’asfalto. Lo afferma l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro dopo una ricerca articolata in due fasi e durata oltre 10 anni. Lo studio è stato condotto in numerosi Paesi europei e in Israele. La prima fase, iniziata negli anni ’90, aveva preso in considerazione circa 80.000 lavoratori dell’asfalto esposti ai fumi di bitume, nel lasso temporale 1953 – 2000. Tra le analisi delle diverse patologie, le uniche che avevano fornito risultati dubbi riguardavano il tasso di mortalità per tumori al polmone, riscontrato nei lavoratori di alcuni Paesi europei. Lo studio aveva però trascurato la valutazione di alcuni importanti fattori potenzialmente corresponsabili delle malattie, quali l’uso del tabacco, la presenza di catrame nell’asfalto, l’alcol e altri cofattori. In particolare il catrame, prodotto dalla distillazione del carbone e usato per l’asfaltatura in alcuni Paesi (non in Italia), è un prodotto cancerogeno, al contrario del bitume (materiale di origine petrolifera), non classificato come tale. Per fugare ogni perplessità circa eventuali correlazioni tra bitume ed effetti patogeni, nel 2004 lo IARC aveva avviato una seconda fase della ricerca epidemiologica, effettuata su tutti i casi di cancro al polmone (433 in circa 50 anni), verificando le abitudini di vita e alimentari delle persone decedute, nonché la loro intera storia occupazionale. Tale accurato e lungo lavoro, recentemente concluso, ha portato alla conclusione che non esiste alcuna evidenza di correlazione tra cancro ed esposizione ai fumi di bitume. I due fattori identificati come causa per le maggiori incidenze di tumore polmonare (ad es. in Danimarca e Germania) sono stati i fumi di tabacco e l’esposizione ai fumi di catrame. Infatti, la Danimarca, maggiore Paese di fumatori tra quelli indagati, ha avuto la più alta incidenza di tumori al polmone, così come la Germania, una volta grande utilizzatore di catrame.
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