sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
4 Ottobre 2010

I FARMACISTI OSPEDALIERI: “CONTRO SPRECHI E ERRORI LA RICETTA VINCENTE È L’INFORMATIZZAZIONE DELLE CORSIE”

Informatizzare l’intero percorso della prescrizione del farmaco in ospedale grazie al collegamento tra un palmare, il braccialetto del paziente, il carrello automatizzato dei medicinali e il laboratorio di preparazione. In questo modo il farmacista può tenere sotto controllo ogni prescrizione e collaborare col medico al letto del paziente suggerendogli dosaggi, indicazioni, incompatibilità, effetti collaterali. “La prescrizione completamente informatizzata è un sistema di sicurezza ottimale – ha spiegato Laura Fabrizio, presidente della SIFO –. Negli Usa un software blocca l’erogazione del farmaco quando riscontra potenziali interazioni e in 3 anni di sperimentazione ha abbassato del 20 per cento l’uso inappropriato dei medicinali. Ci auguriamo che analoghi sistemi vengano adottati al più presto anche nel nostro paese. In Italia c’è ancora molto da fare su questa strada virtuosa, ma ci stiamo arrivando grazie ad esperienze pilota come il carrello automatizzato che si interfaccia con l’operatore e la robotica per la preparazione dei farmaci. Ma la tecnologia da sola non basta, resta il bisogno di arricchire l’assistenza al malato con risorse umane mirate, fra queste, quella del farmacista clinico che svolge la sua attività in corsia. Esperienze condotte in Italia hanno dimostrato un risparmio di oltre il 40 per cento sulla spesa farmaceutica e una diminuzione di oltre il 70 per cento degli errori nelle terapie farmacologiche, nei reparti dove c’è la presenza del farmacista”. Informatica e capitale umano: questo il binomio su cui investire per migliorare la gestione dei farmaci negli ospedali secondo la SIFO, proposte operative di cui si discuterà al 31° congresso nazionale della Società dal 6 all’8 ottobre alla Fiera internazionale di Cagliari con più di 1.000 iscritti. “È necessario diffondere e sfruttare tecnologie che costano poco ma hanno un alto rendimento in termini di sicurezza – ha proseguito la Fabrizio – come il braccialetto con codice a barre, e attivare la tracciabilità non solo dei farmaci ma anche per i dispositivi medici, come valvole cardiache, protesi e stent. In Italia i primi 10 “farmacisti in corsia”, formati in un Programma promosso dal Ministero sono al lavoro da luglio (a Torino, Padova, Ancona, Bari e Messina) e i risultati della sperimentazione saranno pronti a marzo 2011; dopo di che il farmacista di dipartimento potrebbe affiancare il medico anche nei nostri ospedali”.
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