sabato, 2 luglio 2022
Medinews
11 Ottobre 2011

I FANS AUMENTANO IL RISCHIO DI FIBRILLAZIONE ATRIALE

I farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) possono aumentare il rischio di fibrillazione atriale o flutter, specie in chi non li ha mai utilizzati. I Fans selettivi (inibitori della Cox-2) provocano questo incremento in maggior misura rispetto agli altri antinfiammatori, d’uso più comune. Le conclusioni vengono suggerite da uno studio caso-controllo condotto da Morten Schmidt dell’Ospedale universitario di Aarhus, in Danimarca. Il team di ricercatori ha identificato nel registro nazionale danese tra il 1999 e il 2008, 32.602 pazienti con una prima diagnosi di fibrillazione atriale o flutter. Ciascun malato è stato abbinato per età e genere a 10 casi controllo, mettendo a confronto l’esposizione a Fans non selettivi e a inibitori della Cox-2 nei due gruppi. In totale, 2.925 (9%) malati e 21.871 (7%) casi controllo erano utilizzatori correnti di uno dei due tipi di farmaco antinfiammatorio al momento dell’ammissione ospedaliera. L’analisi aggiustata per età, sesso e fattori di rischio ha rivelato che l’uso corrente di Fans non selettivi era associato a un rischio aumentato di 1,17 volte di fibrillazione atriale o flutter rispetto al non uso di tali farmaci, mentre l’impiego di inibitori della Cox-2 si associava a un aumento di rischio di 1,27 volte. Il rischio relativo era maggiore tra i nuovi utilizzatori (ossia con prima prescrizione del farmaco entro i 60 giorni precedenti alla diagnosi di aritmia), attestandosi su 1,46 per i Fans non selettivi e 1,71 per gli inibitori della Cox-2. Risultati simili si sono avuti con vari tipi di Fans ad esclusione dell’acido acetilsalicilico non considerato nello studio.

DoctorNews – British Medical Journal
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