giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
15 Dicembre 2017

HER2 copy number of circulating tumour DNA functions as a biomarker to predict and monitor trastuzumab efficacy in advanced gastric cancer

HER2 status is significant to trastuzumab therapy; however, it is difficult to determine HER2 status accurately with few pieces of biopsies from advanced gastric cancer (AGC) due to highly heterogeneity and invasive behaviour, which will be investigated in this study. Fifty-six patients with AGC were included in this study. Primary tumour tissues and matched plasmas before medication from 36 patients were retrospectively collected, and the other 20 patients … (leggi tutto)

Si tratta di un piccolo studio la cui importanza risiede nel setting tuttora largamente inesplorato (carcinoma gastrico) e nella possibilità della biopsia liquida di diagnosticare e monitorare le cosiddette ‘copy number alterations’. In particolare, l’eterogeneità dell’espressione di HER2 pone un grosso limite al suo sfruttamento come ottimale target terapeutico, soprattutto nel carcinoma gastrico. Pertanto una biopsia unica HER2 positiva non è sinonimo di HER2 addiction. La biopsia liquida permette tuttavia di superare il limite costituito dall’eterogeneità e quindi potenzialmente identificare i pazienti con reale chance di beneficiare dall’ inibizione del signaling di her2. Inoltre, da questo studio emerge una suggestione sulla possibilità di monitorare HER2 copy number sul ctDNA (circulating tumour DNA) come indicatore del burden tumorale e quindi della risposta/progressione ai trattamenti. Ovviamente la validazione di tale applicazione dovrà dimostrare un’eventuale superiorità rispetto alla radiologia e ai sintomi, in considerazione dei costi e della necessità di dimostrare una maggiore accuratezza, nonché un’utilità clinica in termini di miglioramento della gestione dei pazienti.
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