To examine changes in health-related quality of life (HRQoL) and its predictors during the first 2 years after initial cancer diagnosis in adolescent and young adult (AYA) patients with cancer. A multicenter, longitudinal, prospective study was conducted among a diverse sample of AYA patients with cancer ages 15 to 39 years. One hundred seventy-six patients (75% response) completed a selfreportmeasure of HRQoL (Short Form-36 [SF-36]) within the first 4 months after … (leggi tutto)
Si tratta di uno studio olandese, multicentrico, longitudinale, prospettico pubblicato sul Journal of Clinical Oncology finalizzato ad osservare come cambia la percezione della qualità di vita relativa alla salute (Health-related quality of life – HRQOL) in un campione di pazienti adolescenti e giovani adulti (Adolescent and Young Adult Patients, AYA). La misurazione è stata effettuata in tre tempi: dopo 4 mesi dalla diagnosi oncologica, dopo 12 mesi e dopo 24 mesi, per valutare anche quali fattori sociodemografici e clinici possono essere associati ad eventuali cambiamenti nella HRQoL. Il campione è rappresentato da 215 pazienti affetti da diverse tipologie di malattia oncologica e di età compresa tra i 15 e i 39 anni; il 77% del totale ha completato la rivalutazione 12 mesi e il 66% 24 mesi dopo la diagnosi. Per la misurazione dello stato di salute fisica e mentale del paziente è stato utilizzato il Medical Outcomes Study Short Form- 36 Health Survey (SF-36), un questionario autosomministrato. I risultati principali evidenziano un importante miglioramento nella percezione della qualità di vita dei pazienti nel periodo osservato, ma in modo particolare si nota un picco nel primo anno successivo alla diagnosi oncologica, ovvero dopo che i pazienti sono riusciti ad adattarsi ai ritmi di una nuova vita scandita dai trattamenti oncologici e dalle visite mediche necessarie. Nel secono anno non si evidenziano ulteriori particolari cambiamenti. Dato rilevante, si evidenzia una correlazione significativa tra il miglioramento nella percezione della salute mentale e fisica e l’aver mantenuto, o recuperato, un’occupazione scolastica o lavorativa.Questo interessante studio sottolinea l’elevato prezzo che implica una diagnosi oncologica in una coorte di pazienti così unica come quella dei pazienti AYA che si trovano a dover affrontare una malattia gravosa come il cancro nel contesto di un periodo già di per sè critico nello sviluppo umano. Ed allora più che mai viene chiamata in causa la necessità di un approccio medico sempre più personalizzato, che tenga presente la miriade di sfide psicosociali che si trovano a dover affrontare e le esigenze uniche di pazienti che presentano complessità specifiche; ottenere un supporto per soddisfare tali esigenze sarà sicuramente fondamentale per consentire agli AYA di adattarsi e far fronte al meglio alla malattia e ai suoi trattamenti.