venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
10 Novembre 2009

GLUCOCORTICOIDI E RISCHIO DI CANCRO ALLA VESCICA

Uno studio pubblicato nella rivista British Journal of Cancer (leggi abstract originale) suggerisce un aumento del rischio di sviluppare cancro alla vescica dopo uso sistemico di glucocorticoidi e quindi un potenziale ruolo di controllo del sistema immunitario sull’eziologia del tumore. La somministrazione di farmaci immunosoppressori dopo trapianto d’organo e il loro uso prolungato, anche per altre patologie, sono stati associati a rischio di sviluppare neoplasie maligne, ad esempio tumori della pelle e linfoma. Se da una parte esiste evidenza di più elevata incidenza di cancro alla vescica tra i recipienti di organi dopo il trapianto, non è altrettanto noto se gruppi di pazienti diversi, ad esempio quelli sottoposti a terapia orale con glucocorticoidi per altre patologie, siano anch’essi ad alto rischio di sviluppare il tumore. Ricercatori americani hanno condotto uno studio di popolazione caso-controllo in New Hampshire, comparando l’uso di glucocorticoidi in 786 casi di cancro alla vescica e 1083 controlli; hanno usato l’analisi di regressione logistica non condizionata per calcolare il rischio (odds ratio, OR) associato all’uso di glucocorticoidi orali. Il rischio di cancro alla vescica è stato correlato all’uso prolungato di glucocorticoidi (OR = 1.85, IC 95%: 1.24-2.76, aggiustato per età, sesso e fumo). L’associazione con la terapia a base di glucocorticoidi orali era maggiore per i tumori invasivi (OR = 2.12, IC 95%: 1.17-3.85) e per quelli che presentavano alta intensità di colorazione (3+) per p53 (OR = 2.35, IC 95%: 1.26-4.36).
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