L’80% delle morti premature per malattie cardiovascolari potrebbe essere evitato se le persone apportassero modifiche dello stile di vita relativamente ai tre principali fattori di rischio e cioè fumo, dieta errata e inattività fisica. Il punto di partenza, che si è voluto mettere in evidenza nel corso della Giornata Mondiale del Cuore celebrata giovedì 29 settembre 2011 e organizzata dalla World Heart Federation (WHF), è stabilire abitudini di vita che abbiano un impatto positivo e duraturo su tutta la famiglia. A partire proprio dalle mura domestiche. I primi consigli dei cardiologi della WHF riguardano la dieta: acquistare cibi sani, frutta a colazione e preparazione casalinga dei pasti in modo da assicurare l’uso di materie prime di qualità superiore. A cena andrebbero proposte almeno due porzioni di verdura a testa. L’attività fisica. Le famiglie dovrebbero limitare il loro tempo davanti alla TV a meno di due ore al giorno. Ottimo organizzare attività all’aperto e, quando possibile, spostarsi in bicicletta o a piedi invece che utilizzare la macchina. Essere a conoscenza del proprio strato di salute cardiovascolare ovvero sapere quali sono i parametri personali. Accertarsi che il medico di famiglia sia consapevole se ci sono problemi di pressione sanguigna, colesterolo e livelli di glucosio, oltre che di indice di massa corporea (BMI). Tali misure, hanno sottolineato infine gli esperti in occasione di questa giornata di sensibilizzazione, forniscono un’indicazione del rischio globale, da cui – se necessario – è possibile con il medico di fiducia sviluppare un piano d’azione specifico per migliorare la salute cardiovascolare.
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- GIORNATA MONDIALE DEL CUORE: INIZIARE LA PREVENZIONE A PARTIRE DALLA FAMIGLIA