Medinews
6 Maggio 2014

GIANNINI: POTREMMO ABOLIRE IL TEST DI ACCESSO ALLE FACOLTÀ DI MEDICINA

“Potremmo abolire il test di medicina e preferire il modello francese, un primo anno aperto a tutti con sbarramento finale. Se passi gli esami ti iscrivi al secondo anno, altrimenti sei fuori”. E’ quanto ha affermato, durante un’intervista, il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. “Il bilanciamento tra fabbisogno di camici bianchi e numero di laureati è sacrosanto – ha sottolineato la titolare del MIUR -. Ma non è detto che il sistema dei test a risposta multipla sia il migliore. Non è che così passare diventa più facile. Semplicemente si spalma la valutazione della prova di un singolo giorno, ai risultati di un anno intero di studio”. Giannini ha affrontato anche il tema dei tagli da 15 milioni. “Non si tratta di soldi tolti all’Università ma di risparmi chiesti al Ministero dell’Istruzione che troveremo il modo di non far pesare sugli atenei – ha concluso il Ministro -. Però aggiungo che mi confronterò presto con il Ministro Pier Carlo Padoan per chiedergli una necessaria inversione di rotta. Il Governo dev’essere coerente con le proprie dichiarazioni”. La proposta del Ministro Giannini è stata condivisa anche dal Pierpaolo Vargiu, Presidente della Commissione Sanità della Camera. “Serve una rivoluzione per la formazione dei futuri medici: più apertura selettiva, più programmazione in base alle esigenze del sistema sanitario e non di quello universitario – ha affermato Vargiu -. In questo senso è ottima la proposta di abolire il quiz all’accesso. Da medico ho sempre sostenuto che i test attualmente affrontati dai ragazzi sono davvero ridicoli e non consentono di valutare in nessun modo l’effettiva attitudine a svolgere una professione per la quale occorrono doti umane che vanno ben al di là di quelle testate dalla lotteria dei quiz”.
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