mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
27 Ottobre 2008

GERMANIA: RECORD DI SUICIDI TRA I MEDICI

Un elevatissimo numero di medici tedeschi non regge allo stress professionale e decide di togliersi la vita. A lanciare l’allarme sono il quotidiano ‘Bild’ ed il settimanale ‘Der Spiegel’ che attribuiscono la causa di fondo all’eccessivo lavoro a cui sono sottoposti i sanitari tedeschi. “I nostri medici sono troppo malati”, titola ‘Bild’, che sottolinea come ad aver bisogno di cure è proprio la categoria professionale chiamata ad occuparsi della salute degli altri. Il settimanale di Amburgo rivela invece che sono 200 i camici bianchi tedeschi che ogni anno si suicidano, mentre il presidente dell’associazione di categoria (Baek), Dietrich Hoppe, spiega che “i problemi economici ed un disumano carico di lavoro fanno ammalare un numero sempre più elevato di sanitari”. Lo ‘Spiegel’ scrive che i medici di famiglia sono costretti a lavorare 55 ore per settimana, impiegando un quinto del loro tempo a svolgere mansioni burocratiche e amministrative, causate dal complicato sistema sanitario tedesco. Una percentuale tra il 10 ed il 15 per cento dei sanitari finisce per cadere preda della dipendenza dall’alcol e dai medicinali, mentre le statistiche rivelano che il numero di suicidi tra i medici donna è tre volte più elevato di quello dei loro colleghi maschi. Il professor Stephan Ahrens, direttore del centro per malattie psicosomatiche di Amburgo, dichiara a ‘Bild’ che tra i suoi pazienti ci sono “sempre piu’ medici, uno su nove malati. Dopo i manager, si tratta della categoria professionale che fa piu’ spesso ricorso alle nostre cure”. Ad essere più colpiti da depressioni, stress e attacchi di panico sono gli psichiatri e gli anestesisti. Secondo le stime degli esperti, un medico tedesco su dieci soffre della sindrome del “burn-out”, il logoramento da eccesso di lavoro, mentre negli ospedali il fenomeno riguarda un sanitario su tre. Per molti camici bianchi, che alla fine non riescono a reggere allo stress professionale, la tragica via d’uscita sembra essere proprio il suicidio, come conferma il professor Ahrens, che aggiunge laconico: “quando un medico decide di togliersi la vita, sa come fare”.
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