martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
20 Luglio 2011

GENE VHL E PROTEINE LEGATE A HIP NEL CARCINOMA RENALE PAPILLARE A CELLULE CHIARE

Caratterizzazione morfologica, immuno-fenotipica e molecolare di questo tumore di basso grado che mostra co-espressione di CK7, HIF-1alfa, GLUT-1 e CA9, non mutazioni di VHL

Negli ultimi anni molti investigatori hanno indipendentemente descritto lesioni epiteliali uniche a basso grado del rene che presentano citoplasma chiaro, architettura papillare, da focale a diffusa, e occasionale metaplasia stromale leiomiomatosa, che non sono attualmente riconosciute nella classificazione dei tumori renali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questi tumori sono stati descritti con una molteplicità di nomi che includono il carcinoma renale papillare a cellule chiare e recentemente il ‘carcinoma renale tubulo-papillare a cellule chiare’. Sulla base dei dati disponibili, questi tumori sono positivi alla citocheratina 7 (CK7) e all’anidrasi carbonica IX (CA9), mentre sono negativi a CD10, alfa-metilacil-CoA racemasi (AMACR) e TFE3. Questi tumori sono caratterizzati da perdita di trisomia ai cromosomi 7 e 17, delezione di 3p25, mutazioni del gene von Hippel-Lindau (VHL) e ipermetilazione del promotore di VHL. In questo studio, pubblicato sulla rivista Modern Pathology (leggi abstract originale), patologi del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York descrivono 9 casi di questa forma tumorale enfatizzando studi dettagliati del gene VHL e della via cellulare del fattore indotto da ipossia (HIF). Studi molecolari hanno incluso l’analisi delle mutazioni di VHL, le alterazioni del numero di copie determinata con array del polimorfismo di singolo nucleotide e qRT-PCR per l’espressione dell’mRNA di VHL. Sono state utilizzati metodi di colorazione immuno-istochimica dei marcatori di attivazione della via HIF (HIF-1alfa, CA9 e trasportatore 1 del glucosio [GLUT-1]) e di altri marcatori importanti (CK7, CD10, AMACR e TFE3). Nessuno dei tumori studiati ha manifestato mutazioni del gene VHL, perdite della regione cromosomica 3p25 o trisomie dei cromosomi 7 e 17. L’mRNA di VHL era sovra-espresso in questi tumori rispetto al tessuto renale normale e a quello di carcinoma renale a cellule chiare. Tutti i casi esaminati hanno mostrato forte co-espressione di CK7, HIF-1alfa, GLUT-1 e CA9. Al contrario, nessuna espressione di TFE3, CS10 o AMACR è stata rilevata. Le caratteristiche morfologiche, immuno-fenotipiche e molecolari di questi tumori unici a basso grado sono sufficientemente distinte per permettere la separazione dagli altri sottotipi di carcinoma renale. La co-espressione di CA9, HIF-1alfa e GLUT-1 in assenza di alterazioni del gene VHL nel carcinoma renale papillare a cellule chiare suggerisce l’attivazione della via HIF attraverso meccanismi non dipendenti da VHL.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 7 – Luglio 2011
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