mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
6 Aprile 2010

GB: DONNE PIU’ IPOCONDRIACHE DEGLI UOMINI

I ricercatori dell’Office of National Statistics hanno unito i dati di tre studi condotti in Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord e Scozia e hanno potuto osservare che le donne sono più propense a dichiarare malanni e acciacchi, anche se le probabilità di morire nei 5 anni successivi sono meno alte di quelle registrate per il cosiddetto sesso forte. Tanto che i medici si mostrano preoccupati per la minore consapevolezza che gli uomini sembrano avere circa il loro stato di salute e per la tendenza, tutta maschile, a sottoporsi meno a visite e controlli. Lo studio, condotto su una fascia di età che va dai 35 ai 74 anni, ha messo in relazione percezioni individuali del proprio stato di salute raccolte nel 2001 e la mortalità del campione censito nel quinquennio 2001-2006. Commentando i risultati della ricerca Steve Field, presidente del Royal College of General Practitioners, ha detto che le donne sanno esprimere meglio il loro stato di salute: in altre parole, sono più consapevoli delle condizioni fisiche in cui versano. Per questo, a detta di Field, dovrebbero essere ‘ingaggiate’ per spingere gli uomini a segnalare prima eventuali problemi fisici. Peter Baker, Chief Executive del Men’s Health Forum, sulle pagine online della Bbc ha sottolineato che i risultati sono in linea con ricerche precedenti. In particolare, studi passati avevano dimostrato come gli uomini arrivano a una diagnosi di cancro o diabete molto più tardi delle donne. “Sono meno consapevoli dei sintomi – ha affermato – e più riluttanti nel chiedere aiuto”. Una perdita di tempo che il sesso forte paga a caro prezzo. “Arrivare tardi a una diagnosi – ha fatto notare Baker – significa fare i conti con una malattia a uno stadio più avanzato e, pertanto, più difficile da combattere. E’ un fatto estremamente preoccupante, non a caso il 40% degli uomini muore prima di aver compiuto 75 anni”.
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