Medinews
29 Aprile 2014

GARE REGIONALI DEI BIOSIMILARI IN ITALIA: ANALISI EMPIRICA DEI PREZZI ASSEGNATI

Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Health Policy era valutare i prezzi assegnati e quindi il reale livello di competizione, raggiunto in Italia, delle gare regionali sui biosimilari. I ricercatori dell’IRCCS, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Ranica (Bergamo) e Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano hanno condotto un’analisi sul web per raccogliere informazioni dettagliate sulle gare regionali per i biosimilari, fino a dicembre 2012, e hanno identificato 191 lotti che si riferivano ai tre biologici usciti dalla copertura brevettuale (‘off-patent’), somatotropina, epoetina e filgrastim, citati nelle 24 gare che si sono svolte durante il periodo di osservazione (2008 – 2012). Un’analisi di regressione lineare multipla è stata condotta per valutare la relazione tra prezzi assegnati (variabile dipendente) e variabili potenzialmente esplicative (quantità di base, prodotto biologico, numero di competitori, regione acquirente e tempo). I risultati indicano che, mentre il prezzo della somatotropina è rimasto stabile, quello di filgrastim ed epoetina è decisamente diminuito. Il numero medio di competitori era più basso per la somatotropina e più alto per filgrastim. L’aggiunta di un ulteriore competitore è stata associata a una riduzione media del prezzo di circa un 10%. I benefici di avere più competitori non sono scomparsi con l’aumentare del numero di Aziende. In conclusione, questa analisi italiana conferma la teoria che nelle gare si può generare un risparmio proficuo, quando l’offerta sia espressa in modo tale che la competizione possa produrre i suoi effetti, ad esempio permettendo l’accesso a più di un’Azienda di partecipare alla gara. Tuttavia, la maggior parte delle gare regionali di agenti biologici ‘off-patent’ in Italia non sembra trarre pieno vantaggio dalla potenziale competizione.
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