sabato, 2 maggio 2026
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14 Dicembre 2009

FUMO: OMS, 94% POPOLAZIONE MONDIALE ESPOSTO A VIZIO ALTRUI

Il 94% della popolazione mondiale è esposto al fumo passivo. Solo il 5,4% è protetto da leggi anti-fumo articolate e complete. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità relativo al 2008, che segnala come nel 2007 fossimo fermi al 3,1%. “Nonostante il progresso, questo vuol dire che più del 4% della popolazione resta vulnerabile” ai danni del fumo “e dunque c’è ancora molto lavoro da fare”. Parola di Ala Alwan, assistente del direttore generale dell’Oms per le malattie non trasmissibili e la salute mentale. L’esperto ha commentato il Report on the Global Tobacco Epidemic, presentato a Ginevra. Dal documento emerge che 154 milioni di persone non sono più esposte ai danni del fumo in uffici, ristoranti, bar e altri luoghi pubblici al chiuso. Nel 2008, infatti, altri sette Paesi si sono aggiunti ai 10 che già possedevano una legislazione anti-fumo. Un fatto positivo, ma non sufficiente, sottolinea Alwan. Anche perché il danno delle sigarette passive è stimato in 600 mila morti premature l’anno, e decine di miliardi di dollari persi in malattie e giornate di lavoro ‘bruciate’. “Non c’è un livello sicuro di esposizione al fumo passivo”, ha sottolineato Alwan. Il rapporto ‘fotografa’ la situazione nei vari Paesi, descrivendo anche il costo delle sigarette, eventuali divieti a livello pubblicitario e la presenza di trattamenti per aiutare le persone a perdere il vizio. “Lentamente ma inesorabilmente l’Oms e gli Stati membri stanno facendo progressi nel controllo dell’epidemia di tabagismo”, ha commentato Douglas Bettcher, direttore del Tobacco Free Initiative. “Leggi articolate, infatti, sono la chiave per ridurre il crescente numero di infarti, ictus, tumori e altre malattie” legate al fumo. Il vizio delle sigarette continua a uccidere oltre 5 milioni di persone l’anno. Senza interventi urgenti, avvertono gli esperti dell’Agenzia delle nazioni unite, si potrebbe arrivare a 8 milioni di vittime nel 2030. E oltre l’80% delle morti premature sarà concentrato nei Paesi a basso e medio reddito. Infine solo 22 delle 100 più popolose città del pianeta sono smoke-free.
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