martedì, 16 agosto 2022
Medinews
18 Gennaio 2010

FUMO: MINISTERO, LEGGE SIRCHIA EFFICACE MA AUMENTANO FUMATORI

A cinque anni dall’entrata in vigore della legge Sirchia il bilancio può essere considerato positivo, soprattutto in riferimento alla protezione dall’esposizione al fumo passivo. Lo sottolinea il ministero della Salute, che evidenzia tuttavia che accanto al complessivo rispetto della legge nei locali e negli uffici (appena il 9,2% di infrazioni nei locali controllati dai NAS) si registra parallelamente un aumento del numero dei fumatori nel 2009, per la prima volta in cinque anni. Lo scorso anno, infatti, secondo i dati ISTAT (che fanno riferimento a oltre 60 mila interviste a persone con età superiore ai 14 anni), la percentuale dei fumatori e’ salita al 23%, dopo 5 anni di valori stabili intorno al 22%. Siamo tornati insomma quasi al livello pre-legge Sirchia, quando i fumatori erano il 23,8% della popolazione. L’aumento maggiore ha riguardato i giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni, dove si e’ raggiunta la percentuale del 31,4%. In più leggero aumento e’, invece, la prevalenza tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni che raggiunge il 21,7%. L’attività di monitoraggio dell’applicazione della legge, avviata fin dal 2005 e tuttora in corso, ha evidenziato, comunque, alcuni importanti risultati. Dall’elaborazione dei dati dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), nel corso del 2009 le vendite di sigarette si sono ridotte del 2,2%, corrispondente a 140 milioni di pacchetti venduti in meno (oltre 1 pacchetto in meno al mese acquistato da ciascun fumatore). Per la prima volta dal 1997, le vendite sono scese sotto la soglia dei 90 milioni di kg. La diminuzione delle vendite di sigarette è pari a circa il 9% in meno rispetto al 2004. Per quanto riguarda il rispetto della legge, la popolazione si e’ dimostrata generalmente favorevole al provvedimento e consapevole della sua importanza per la salute pubblica. Ed i dati indicano un buon livello di osservanza in tutto il paese. Su mandato del ministro della Salute, i NAS nel 2009 hanno effettuato 2.551 ispezioni a campione su tutto il territorio nazionale presso diverse tipologie di locali (stazioni ferroviarie, ospedali, ambulatori, musei e biblioteche, aeroporti, uffici postali, e sale scommesse, discoteche, pub e pizzerie) in cui si applica il divieto di fumo, evidenziando il sostanziale rispetto della norma. Sono state contestate complessivamente 234 infrazioni (9,2%): 91 a persone che fumavano dove vietato (3.6%) e 143 per mancata o errata affissione del cartello di divieto o per presenza di locali per fumatori non a norma (5.6%). I risultati dell’anno appena trascorso, sottolinea quindi il ministero, se da un lato sono incoraggianti mostrano anche quanto ci sia ancora da fare e quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione delle istituzioni, dei mezzi di comunicazione e dei cittadini sull'”epidemia” di tabagismo, secondo la definizione dell’OMS, e sul monitoraggio della legge.
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