mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
18 Maggio 2010

FUMO: LA SFIDA CINESE, DIVIETO NEI LOCALI PUBBLICI ENTRO IL 2011

Divieto di fumo nei locali pubblici in Cina entro il 2011: è l’impegno assunto del ministro della Salute di Pechino che ha annunciato l’intenzione di attuare la convenzione siglata con l’Organizzazione mondiale della sanità all’inizio del 2005. I primi che dovranno spegnere la sigaretta saranno i dipendenti delle agenzie sanitarie e degli ospedali: il divieto per loro entrerà in vigore tra settembre e l’inizio dell’anno prossimo. E dare fare il buon esempio il ministero della Salute ha già vietato il fumo nei suoi uffici. Il governo sta valutando di premiare coloro che riusciranno a smettere di fumare con un assegno del valore di 60 euro. Ma in molti hanno espresso seri dubbi sulla possibilità che il divieto possa essere fatto rispettare in un Paese in cui oltre un quarto della popolazione fuma (circa 350 milioni di persone su 1,3 miliardi di abitanti). Secondo l’organizzazione locale sul controllo del fumo, oltre un milione di cinesi muore ogni anno di tumore ai polmoni o patologie cardiovascolari connesse al consumo di tabacco. Nell’ambito della campagna anti-fumo, le autorità sanitarie di Pechino hanno attivato una linea telefonica per aiutare la popolazione a eliminare il vizio. Eventi e corsi sono stati organizzati anche in vista della giornata mondiale contro il fumo del 31 maggio.
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