sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
8 Giugno 2010

FUMO: ISS, TRA CHI SMETTE 70% RICOMINCIA DOPO POCHI MESI

Tra coloro che tentano di smettere di fumare, il 70% circa di chi pensava di esserci riuscito si ricrede dopo pochi mesi, quando riaccende l’ennesima sigaretta e ricomincia a perpetuare il vizio. Emerge dal Rapporto sul fumo in Italia 2010 realizzato dall’Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell’Istituto Superiore di Sanità, presentato a Roma, in occasione del XII Convegno Nazionale Tabagismo e SSN, nella giornata mondiale del ‘No Tobacco’. “I fumatori sono convinti che possono smettere di fumare quando vogliono, ma si tratta di un’illusione – ha spiegato Roberta Pacifici dell’Osservatorio dell’ISS – Gli studi scientifici hanno mostrato che la probabilità di successo e’ 5 volte maggiore se ricorriamo all’aiuto di un medico o se ci rivolgiamo ai Centri antifumo che propongono terapie farmacologiche e comportamentali”. Eppure, sempre dalla medesima indagine, emerge che oltre la metà degli intervistati (il 55,6%), non conosce i centri antifumo. Tuttavia, il 78,7% e’ convinto che tra le misure preventive che lo Stato potrebbe attuare per ridurre il tabagismo si potrebbe prevedere l’accesso gratuito ai centri di disassuefazione, mentre l’81,2% crede che una soluzione potrebbe essere semplicemente il divieto di vendita ai minori di 18 anni, anziché di 16. “Bisogna rafforzare i divieti nei luoghi della salute e della cultura – ha affermato nel corso del Convegno Piergiorgio Zuccaro, Presidente dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS – Dai dati DOXA da noi elaborati, emerge che l’84,9% degli intervistati e’ favorevole all’estensione del divieto di fumo nei cortili e negli spazi all’aperto di proprietà delle scuole. Con percentuali minori sono favorevoli all’estensione del divieto nelle aree aperte degli ospedali il 78,6%; negli stadi il 70,7%; nei giardini pubblici il 67,8% e alla guida l’83,4%”, ha concluso Zuccaro.
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