martedì, 24 novembre 2020
Medinews
12 Gennaio 2009

FUMO: IN 1 ANNO DIVIETO SPEGNE ‘BIONDE’ IN FRANCIA, CROLLANO VENDITE

Il giro di vite sul fumo spegne le sigarette in Francia. Da quando gli affollati bistrot e caffè hanno messo al bando le ‘bionde’ – misura varata esattamente un anno fa – i francesi hanno ridotto i consumi, portandoli ai minimi storici come mostra, numeri alla mano, una ricerca della British American Tobacco (Bat). Secondo Bat, a tenere lontani dal vizio i francesi non solo il divieto di fumo nei bar e nei locali pubblici, ma anche i prezzi alti, che avrebbero incoraggiato i cittadini d’Oltralpe a spegnere la sigaretta. Lo scorso anno nel Paese sono state vendute 54,4 miliardi di sigarette, in calo del 2,3% dal 2007. Nel 1998, anno d’oro per le ‘bionde’, in Francia furono venduti quasi 85 miliardi di sigarette. Il prezzo del pacchetto, tassato pesantemente col passare delle stagioni, è aumentato vorticosamente negli ultimi anni. La dice lunga il fatto che il prezzo medio di un pacchetto si attestava a 5,30 euro lo scorso anno, contro i 2,96 euro di un decennio fa. Ma a falsare i risultati del Bat, smorzando i toni della buona notizia, potrebbe contribuire la propensione di alcuni francesi ad acquistare le sigarette all’estero proprio per aggirare i prezzi alti. “E’ chiaro – ha detto Yves Trevilly, responsabile dei rapporti istituzionali di Bat Francia – che dal momento che i prezzi salgono in Francia, la gente va oltreconfine dove può pagare meno”. Tanto che, ha spiegato lo stesso Trevilly, almeno una sigaretta su quattro fumata in Francia lo scorso anno è stata comprata all’estero, in particolare in Spagna, Lussemburgo e Belgio. Ma ciò non toglie che “il mercato francese non sia mai stato così basso – ha riconosciuto British American Tobacco – e un’analisi mostra che, quando si parla di tabacco, quel che è perso è perso”.
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