giovedì, 25 febbraio 2021
Medinews
13 Gennaio 2015

FUMO: DOPO 10 ANNI DALLA LEGGE SIRCHIA, IL VIZIO AUMENTA TRA LE ITALIANE

Il 10 gennaio del 2005 entrava in vigore la legge Sirchia contro il fumo. Da dieci anni è quindi proibito il consumo di prodotti a base di tabacco in tutti i luoghi chiusi pubblici. Il provvedimento del 2005 ha limitato i danni del fumo passivo, oltre che, in parte, quelli del fumo attivo. Tuttavia secondo gli ultimi dati resi pubblici dall’ISS e dall’ l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri nel nostro Paese aumenta la percentuale dei fumatori passata in un anno dal 20,6% al 22% della popolazione, ma per la prima volta ad aumentare sono soprattutto le fumatrici, passate dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Viceversa si osserva un lieve ma costante decremento dei fumatori uomini che passano dal 26,2% al 25,4%. Si inizia a fumare mediamente a 17,8 anni e la motivazione principale resta l’influenza dei coetanei. Gli ex fumatori sono 6,6 milioni (il 12,8%) e si smette di fumare mediamente a 43,2 anni, ma circa il 30% tenta di smettere senza successo. In Italia, come rilevato da un’indagine sempre dell’ISS, si è osservato lo scorso anno il raddoppio della percentuale di fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano (18% contro il 9,6% del 2013). Questo dato è confermato anche dall’aumento delle vendite di trinciati (circa 400% rispetto al 2005). Il consumo di sigarette fatte a mano è significativamente più diffuso tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 20 anni (34,3%).
TORNA INDIETRO