giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
4 Dicembre 2009

FUMO: 8 MLN DI VITTIME NEL 2030, DA OMS IMPEGNO PER STOP IN AFRICA

Il fumo è un big killer che uccide ogni anno 5 milioni di persone. E, se non correremo ai ripari, diverrà con il passare degli anni ancor più spietato, mietendo 8 mln di vittime a partire dal 2030. Di questi, oltre l’80% nei Paesi in via di sviluppo. I numeri arrivano dall’Organizzazione mondiale della sanità, che annuncia maggior impegno sul fronte della lotta al tabacco in Africa, a partire dall’implementazione del Who Framework Convention on Tobacco Control (Who Fctc), ovvero la Convenzione quadro dell’Oms sul controllo del fumo, una misura che sancisce alcuni principi che dovranno essere applicati su scala mondiale per arginare quella che ormai è considerata una vera e propria epidemia. “Il tabacco – sottolinea Ala Alwan, vicedirettore generale Oms per le malattie non trasmissibili e la salute mentale – è la prima causa di malattia e morte evitabile. Sebbene il fumo sia meno diffuso in Africa che nelle altre regioni del mondo, le cose cambieranno se non ci diamo da fare”. A maggior ragione considerando che la diffusione del tabacco in Africa “non è solo un problema di salute ma anche di sviluppo – fa notare Alwan – perché non dobbiamo dimenticare che uccide le persone nei loro anni più produttivi”. Inoltre, il denaro che va ‘in fumo’ per ‘bionde’, sigari e altro, non viene speso per altri beni “essenziali”, tanto più in un Continente come quello africano, “come l’istruzione, il cibo e le medicine”. “Dobbiamo agire ora per attuare la convenzione quadro dell’Oms, così da prevenire una epidemia del tabacco in Africa”, sottolinea Paul Samson Lusamba Dikassa, direttore del Programme Management dell’Oms Regional Office for Africa (Afro). “C’è un bisogno urgente di elaborare strategie efficaci contro il fumo – gli fa eco Douglas Bettcher, direttore della Oms Tobacco Free Initiative – e di lavorare con i Governi e le organizzazioni partner. Siamo in grado di promuovere la prevenzione per evitare che il tabacco abbia il sopravvento”.
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