sabato, 2 maggio 2026
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20 Dicembre 2010

FRANCIA, I MEDICI DEL PRONTO SOCCORSO A RISCHIO ESAURIMENTO

Medici francesi sull’orlo di una crisi di nervi. Secondo un’indagine pubblicata online su ‘Emergency Medicine Journal’ uno su due medici del pronto soccorso soffrirà di esaurimento durante la sua carriera. La ricerca, riportata dal notiziario europeo Cordis, e’ stata in parte finanziata dal progetto ‘Next nurses’ exit study’ (Sustaining working ability in the nursing profession – investigation of premature departure from work), che ha ricevuto oltre 2 milioni di euro nell’ambito del programma ‘Qualità della vita e gestione delle risorse viventi’ del Quinto programma quadro dell’Ue. I ricercatori hanno chiesto a oltre 3mila medici francesi stipendiati di completare un sondaggio online per valutare le loro condizioni lavorative, la soddisfazione per il loro lavoro e la salute e il benessere. Di questi, 538 erano specialisti del pronto soccorso mentre gli altri sono stati selezionati a caso in base a età, sesso e profilo regionale dei medici francesi e la loro distribuzione per specializzazione, in modo da avere un campione rappresentativo. Le specializzazioni comprendevano terapia intensiva e anestesiologia, medicina, chirurgia, psichiatria, medicina geriatrica, radiologia, medicina preventiva e farmacia. Le risposte hanno mostrato che la prevalenza di esaurimento era alta, con uno su 2 medici del pronto soccorso identificati come aventi questo problema, rispetto a oltre 4 su 10 del campione rappresentativo. I medici del pronto soccorso presentavano il tasso di esaurimento più alto in due gruppi di età, tra i 35 e i 44 anni e tra i 45 e i 54. Uno scarso equilibrio tra vita privata e lavoro, nonché team inefficienti, sono risultati i fattori maggiormente legati all’esaurimento, entrambi risultati più comuni tra i dottori del pronto soccorso rispetto a quelli con altre specializzazioni. La tensione tra la vita a casa e la vita lavorativa era oltre 4 volte più presente nelle risposte di medici esauriti, ma era sei volte più rappresentata nel caso di professionisti del pronto soccorso che soffrivano di esaurimento. E maggiore era la tensione, più alto era il grado di esaurimento. Allo stesso modo, uno scarso lavoro di squadra più che raddoppiava il rischio di esaurimento, ma aumentava il rischio di oltre cinque volte tra i medici del pronto soccorso. Allo stesso modo, i medici poco soddisfatti dello stipendio tra il campione rappresentativo dichiaravano un maggiore esaurimento rispetto a coloro che si ritenevano soddisfatti, e questo rapporto era ancora più forte per quelli del pronto soccorso. Tra questi ultimi c’erano meno donne, e i medici erano più giovani rispetto a quelli del campione rappresentativo. Ma un maggior numero di donne aveva l’esaurimento rispetto agli uomini, sia nel campione rappresentativo sia al pronto soccorso: il 49,1 per cento dei medici donna contro il 37,5 degli uomini del campione rappresentativo, e il 65,5 per cento dei medici donna contro il 43,2 degli uomini del pronto soccorso. I medici del pronto soccorso che soffrivano di esaurimento mostravano la tendenza a avere una vita sociale meno attiva, a fumare di più, a seguire un’alimentazione meno sana e a saltare i pasti più del campione. Il tasso di esaurimento più alto era inoltre associato a meno tempo per continuare l’avanzamento professionale. I risultati hanno mostrato che il 17 per cento del campione aveva intenzione di abbandonare la medicina, valore che saliva al 21 tra i medici del pronto soccorso. In effetti l’esaurimento faceva aumentare il numero di medici intenzionati a lasciare la professione di più del doppio. Secondo i ricercatori, questi risultati sono importanti visto che la Francia sta affrontando una diminuzione dei medici disponibili a causa dell’invecchiamento della popolazione e della mancanza di un aumento in proporzione della formazione di medici. Inoltre i medici del pronto soccorso sono la prima linea di difesa del sistema sanitario. I ricercatori affermano che per evitare l’allontanamento prematuro dei medici francesi e’ necessario migliorare l’equilibrio tra lavoro e famiglia. Invitano anche a introdurre procedure di lavoro collaborativo e lavoro di squadra multidisciplinare.
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