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30 Ottobre 2012

FOLLOW-UP, È NECESSARIA UN’ALLEANZA VERA CON I MEDICI DI FAMIGLIA

Follow-up in oncologia”, questo il titolo della giornata precongressuale del XIV Congresso AIOM, che ha avuto un significato storico: l’aspetto scientifico si è infatti unito a quello sociale. “Dobbiamo saper rispondere ai bisogni delle persone guarite dal cancro – ha spiegato il Presidente Stefano Cascinu nell’Auditorium del Ministero della Salute –. Complessità è la parola chiave per affrontare le sfide che ci aspettano, nella direzione indicata da Marco Venturini, che è stato un presidente ‘sociale’ proprio per l’attenzione e la sensibilità che ha sempre riservato alle esigenze dei pazienti”. “Abbiamo organizzato un tavolo di lavoro con FAVO, CIPOMO, SIMG, SIPO e AIRO – ha spiegato il presidente della Fondazione AIOM Carmelo Iacono – per scattare una fotografia del territorio e indicare nuovi modelli organizzativi, le raccomandazioni sul follow-up da proporre alle Istituzioni”. La voce dei pazienti è stata rilanciata dal presidente della FAVO, Francesco De Lorenzo. “La definizione condivisa delle prime linee guida del follow-up per le persone guarite dal cancro è una grande conquista – ha sottolineato –. Risponde alla legittima aspettativa di migliorare la qualità della vita e allo stesso tempo di rendere possibile la prevenzione terziaria. Le persone guarite dal cancro hanno il diritto di essere informate su tutti i loro diritti”. Antonio Federici, del Dipartimento della Prevenzione del Dicastero della Salute, ha portato il saluto del Ministro Balduzzi. “È importante garantire l’equità e l’efficienza del Sistema Sanitario Nazionale – ha spiegato Federici –. Abbiamo gli strumenti per raggiungere questo obiettivo. È stato siglato con le Regioni l’accordo sull’Health Technology Assessment e sulle reti oncologiche. La risposta alle aspettative dei pazienti è nell’appropriatezza”. Infine De Lorenzo ha provocatoriamente chiesto a Federici se il PON è ancora un documento valido. “Tutto è fermo da 18 mesi”, ha denunciato il presidente FAVO. “Gruppi di lavoro – ha rassicurato il dirigente del Ministero – stanno lavorando, abbiamo sollecitato le Regioni e all’inizio del 2013 sarà pronto un documento condiviso sulle reti oncologiche”.
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