venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
12 Ottobre 2009

FNOMCEO, UN ‘PIANO MARSHALL’ PER RISANARE DEBITI DELLA SANITÀ

Serve ‘un piano Marshall’ per risanare i debiti della sanità. Un progetto di ampio respiro per rendere più solido, con azioni sul lungo periodo, il sistema sanitario italiano universale e solidale, “oggi in ginocchio per i debiti”, ma che resta un pilastro importante della società, soprattutto in tempi di crisi. E’ l’appello del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Amedeo Bianco, che da Torino, al congresso nazionale degli specialisti ambulatoriali del Sumai, ha invitato a un maggiore impegno a difesa del Ssn. Un appello che nasce dalla situazione di “grave allarme”, con un disavanzo per le “aziende sanitarie di 35-40 miliardi, secondo i dati sia della Confindustria sia del ministero del Welfare. Un disavanzo consolidato delle Asl che è una specie di debito pubblico sommerso, poco più di 2 punti di Pil. Si pensi che un bambino che nasce nel Lazio ha già un debito, per la sanità, di 2.600 euro”, ha spiegato. Oggi “ci stiamo preoccupando – ha aggiunto Bianco – di tenere in linea la spesa corrente. I piani di rientro raggiungono come obiettivo quello di allineare la spesa contabile al finanziamento, ed è giusto. Però, in questi anni di federalismo imperfetto, che in alcune aree del Paese non ha certamente espresso il meglio né della politica né della gestione, si sono creati disavanzi importanti che gravano sulla spesa”, ha affermato il presidente dei medici, che propone un passo avanti nel risanamento dei conti della sanità. “Non agiamo solo sulla spesa corrente, ma cerchiamo di far in modo che il sistema si liberi dei suoi debiti e acquisti una sorta di pareggio di bilancio in un certo periodo di tempo”. La sanità, secondo Bianco, non può essere trattata come “figlia di un dio minore. E’ uno dei problemi centrali del Paese: è grazie a una buona sanità che gli effetti della crisi sono meno feroci sulle famiglie, alle quali, anche in caso di perdita di reddito, sono garantite le cure così come l’istruzione e la previdenza”. Insomma, “guardiamo alla sanità con tutti i suoi limiti, ma facciamola diventare una questione centrale del Paese”, ha aggiunto Bianco che non nasconde la preoccupazione “per i dati sul disavanzo e per la difficoltà di dialogo tra Governo e Regioni”. Per il presidente Fnomceo la sanità ha bisogno di risorse, il sottofinanziamento del Fondo sanitario, da tempo “inferiore del 4% rispetto al fabbisogno”, ha ricordato, non permette una giusta valorizzazione del settore.
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