domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
7 Dicembre 2010

FIBRILLAZIONE ATRIALE: MAGGIORI RISCHI DI NUOVA ARITMIA SE C’E’ FAMILIARITÀ

La componente genetica nel rischio di fibrillazione atriale aumenta significativamente la probabilità di incorrere in nuovi episodi aritmici; tale maggior pericolo non si riduce con la correzione per i tradizionali fattori di rischio, compresi quelli genetici. In particolare la fibrillazione atriale precoce (che insorge prima dei 65 anni) costituisce un indicatore di pericolosità per nuove aritmie, dotato di predittività più accurata rispetto ai più comuni fattori di rischio. Sono le conclusioni tratte dai ricercatori del Cardiovascular research center del Massachusetts General Hospital di Charlestown, negli Usa, che hanno analizzando i dati relativi a 4.421 pazienti del Framingham heart study, con almeno 30 anni di età e che non soffrivano di fibrillazione atriale all’inizio della ricerca, seguiti tra 1968 e 2007 per un totale di 11.971 visite controllate. Durante lo studio, 440 partecipanti hanno manifestato un episodio di fibrillazione atriale. La forma ‘familiare’ interessava 1.185 persone (26,8%), quella familiare precoce 351 (7,9%). Gli episodi di fibrillazione si sono riscontrati con maggiore frequenza nelle persone con patologia familiare rispetto a chi non soffriva di tale condizione.

DoctorNews – JAMA
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