venerdì, 26 febbraio 2021
Medinews
6 Aprile 2009

FAZIO, TAVOLO CON REGIONI SU SCUOLE SPECIALITÀ ED EMERGENZA INFERMIERI

Via libera ai bandi per le scuole di specializzazione in medicina, ma il sistema va ripensato e adeguato al fabbisogno delle Regioni. Un nodo da sciogliere al massimo entro metà settembre, insieme all’emergenza infermieri, ferita ancora aperta per il Servizio sanitario nazionale. Parola del sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio che, a Milano durante un convegno sull’internazionalizzazione della ricerca biomedica organizzato dalle due università del capoluogo lombardo, Statale e Bicocca, ha annunciato di voler affrontare le due questioni in un “tavolo politico con le Regioni”. Di questo, ha proseguito, “parlerò con il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani”. Fazio ha spiegato: “I bandi delle scuole di specializzazione sono stati licenziati solo con qualche piccolo ritocco perché non era più possibile rimandare oltre, si rischiava di perdere l’anno. Ma la situazione non è quella che avrei voluto. Ci siamo resi conto che il lavoro condotto con il ministero dell’Istruzione, università e ricerca è stato fatto male e che serve una razionalizzazione del sistema”. Via libera dunque, ma “con la condizione che venga avviato con le Regioni un tavolo politico sul fabbisogno di specializzandi, sulle necessità di formazione, sui criteri trasparenti da utilizzare e sulla necessità di accorpare qualche scuola, laddove ve ne fosse bisogno”, ha precisato il sottosegretario. L’obiettivo, ha sottolineato, è di “dotare il Ssn di giovani che siano in grado di reggere sulle loro spalle il nuovo corso della Sanità”. A margine del tavolo, che è già stato al centro di un colloquio con il ministro dell’Università Maria Stella Gelmini, ci si occuperà anche dell’emergenza infermieri, ha sottolineato Fazio. “Sulla carta avremmo bisogno di circa 22 mila infermieri secondo le associazioni di categoria, 20 mila secondo la stima delle Regioni – ha ricordato – ma al momento siamo fermi a 12 mila. Dovremo lavorare per colmare anche questo gap”. Quanto alle scadenze, il sottosegretario ha assicurato: “Mi assumo l’impegno di concludere l’iter al massimo entro il 15 settembre”.
TORNA INDIETRO